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Ambiente - Le associazioni di categoria garantiscono: "Gran parte delle pratiche restano uguali a prima"

“Rinnovo delle licenze di caccia, basta falsi allarmi”

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Fucile da caccia

Fucile da caccia

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In merito alle modifiche delle procedure per le certificazioni mediche necessarie per il rinnovo delle licenze di caccia, novità che ha creato uno stato d’animo particolarmente ansioso e forti preoccupazioni nel mondo venatorio, possiamo adesso affermare che la situazione creatasi si sta risolvendo in maniera positiva.

Ciò dopo gli immediati confronti tra la Asl e le associazioni venatorie e dopo che si è ricevuto l’impegno pieno della politica che rappresenta il nostro territorio alla regione Lazio, politica vicina ai cacciatori. 

Tale situazione, che ha visto anche strumentali posizioni sui giornali locali, che invece di cercare di risolvere i problemi ai cacciatori ricercavano solo dei fittizi responsabili, ha avuto il suo punto di sintesi nell’analisi della dirigenza della Asl, che, approfondendo la problematica dopo l’incontro con le associazioni venatorie, sta per procedere a dare delle direttive che non mettono in discussione la giusta precauzione nel rinnovo e nel rilascio del porto d’armi, ma ne distinguono le caratteristiche e le procedure da adottare.

Pertanto, gran parte delle pratiche per il rinnovo del porto d’armi per uso da caccia avranno procedure uguali a quelle previste in precedenza. Saranno più dettagliate, secondo la normativa vigente, quelle per il primo rilascio o per quei casi che patologicamente necessitano di approfondimento da parte della medicina legale della Asl.

In attesa dell’incontro di domani con la dirigenza dell’azienda sanitaria locale, nel corso del quale ci verrà fornita la procedura che verrà divulgata a tutti i cacciatori, ribadiamo il concetto che solo attraverso la costante opera di confronto, di spiegazione della problematica e di quale impatto avrebbe avuto la stessa sul mondo venatorio, con gli interlocutori giusti e attenti abbiamo ottenuto questo risultato.

Non ci piacciono né le polemiche, né la politica urlata. C’interessa il mondo venatorio con tutte le sue peculiarità e siamo sicuri che i risultati si ottengono anche con la ritrovata fiducia dei cacciatori in chi li rappresenta.

Aldo Pompetti, presidente regionale Federcaccia
Giuseppe Pilli, presidente regionale Arci caccia


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31 maggio, 2018

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