Viterbo – Hanno tra i 26 e i 55 anni, ci va in tutte le stagioni, portandoci bambini o animali domestici. È l’identikit del viterbese tipo che frequenta i parchi nel capoluogo e frazioni.
A disegnarlo, Viterbo 2020, attraverso il questionario con il quale, oltre a definire chi, è stato individuato pure il cosa fare, per zone che non godono, in larga parte, di buona salute.
“Da un anno – spiega Chiara Frontini – c’è un gruppo di lavoro che si occupa della riqualificazione del verde cittadino. Un’attività che è sfociata in progetti concreti, pianificati nei minimi dettagli”.
I parchi cui Viterbo 2020 ha dedicato attenzione sono quelli alla Quercia, Campo Graziano, Grotte Santo Stefano, Santa Barbara e quello dell’aeronautica al Barco.
“A Grotte – spiega Chiara Brenciaglia – gli alberi avevano bisogno d’attenzione particolare, per questo abbiamo mandato agronomi che hanno valutato il loro stato di salute. A Santa Barbara, invece, i residenti hanno chiesto che un’area sia lasciata libera, perché ci giocano i bambini a calcio”.
Il questionario verde ha rivelato come i frequentatori dei parchi abbiano un’età compresa tra 26 e 55 anni in larga parte, sono soliti andarci tutto l’anno (55%), ma vorrebbero che fossero più curati. “Il 78% degli intervistati – continua Brenciaglia – si dice non soddisfatto. Un dato interessante è il 57% di persone che si sono dette disponibili a dedicare tempo e cura ai parchi. Questo può essere favorito con il regolamento dei beni comuni, per far collaborare cittadini e amministrazione”.
Legata alle aree verdi, c’è un’altra nota dolente. Le zone di sgambatura per gli animali. Dolente, perché a Viterbo mancano. “La gran parte delle persone interpellate – fa notare Cinzia Viglianti – il 74%, la vorrebbe vicino al parco che frequenta e noi, per ciascuno abbiamo individuato la zona, da allestire con recinzione, panchine e acqua per i cani”.
Nei parchi, dando in gestione chioschi, si garantirebbe qualche posto di lavoro. “Mettendone quattro – fa notare Chiara Frontini – sarebbero nove posti , con progetti condivisi per la città. Una piccola parte di quel nostro progetto che in cinque anni deve portare a 1100 nuovi posti di lavoro”.
In un’ipotetica classifica, quello che sta meglio di tutti è a santa Barbara: “Perché molto vissuto dai cittadini – fa notare Brenciaglia – è sfruttato in modo adeguato”. Meno bene a Villanova, dove aree verdi non ci sono, a San Martino dove quella esistente è chiuso. “Il nostro impegno – sottolinea Frontini – è riaprirlo quanto prima. Servirebbero ancora interventi, ma il minimo è renderlo subito fruibile”. Al Pilastro i residenti se ne vogliono prendere cura, organizzandosi per apertura e chiusura. Qualcosa si può fare.
Giuseppe Ferlicca
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