Viterbo – Sono tanti, forse troppi, i motivi che rendono il calcio lo sport più seguito del mondo.
Uno dei principali è il feeling che si nasce tra calciatori e tifosi, cuore pulsante di ogni partita e in grado di trascinare le prestazioni di una squadra a suon di cori e incitamenti.
A Viterbo, così come in molte altre piazze, le bandiere non esistono più ma nonostante questo la stagione appena conclusa ha incoronato alcuni giocatori che più degli altri hanno saputo conquistare il cuore dei supporter a suon di buone prestazioni.
Per quanto riguarda il ruolo di portiere non c’è dubbio, il prescelto è Antony Iannarilli. La fama del 27enne di Alatri era già nota ai tifosi gialloblù e quest’anno è cresciuta a dismisura anche al di fuori dei confini della Tuscia. In molti, nei vari stadi, si sono accordi degli interventi prodigiosi dell’ex Pistoiese che in questa stagione ha giocato 45 partite e salvato il risultato in moltissime occasioni. Alcuni club di serie B hanno spedito i loro osservatori al Rocchi (anche a Pisa e Bolzano, quando i laziali hanno giocato i playoff in trasferta) ma il discorso è sempre lo stesso: in caso di permanenza in serie C la Viterbese rimane la prima scelta.
Antony Iannarilli
Nel reparto difensivo il ventaglio è più ampio. Simone Sini è stato il più presente e Michele Rinaldi a gennaio ha portato quella dose di personalità che ha caratterizzato la retroguardia per tutta la seconda parte di stagione. Per età e prospettive ma anche per l’impegno e la dedizione che lo hanno incoronato capitano, il top player del reparto è Daniele Celiento: l’ex Napoli è un leader silenzioso e da due anni guida la difesa sia da centrale che da terzino destro. Per lui, oltre alle 44 presenze collezionate tra campionato, coppa e playoff, ben cinque gol (da manuale quello contro il Pontedera all’ultima di campionato) e tre assist, che uniti ai suoi 24 anni (da compiere ad agosto) hanno attirato le mire di alcuni club tra C e B.
Daniele Celiento
Il centrocampo è il reparto nevralgico di ogni squadra. Grazie al regista e alle mezze ali il gioco acquista qualità ma anche velocità, interdizione e presenza in zona gol. Il più completo, per quanto riguarda la formazione laziale, è stato senz’ombra di dubbio Luca Baldassin, elemento di punta della mediana e protagonista della sua miglior stagione sia in termini di presenze che sotto il profilo realizzativo. Il calciatore di Vittorio Veneto, 24 anni compiuti a maggio, ha collezionato 47 presenze e sei reti, una in più della passata stagione con la Lupa Roma. Tra tutte spicca quella rifilata al Pisa nei playoff: un destro secco che ha ammutolito l’Arena Garibaldi e dato il via alla vittoria dei leoni in Toscana. Anche per la permanenza del numero 14, come sopra, dipenderà dalle offerte dalla serie B ma in caso di esito negativo delle trattative i buoni rapporti della Viterbese col Chievo Verona (ha ancora un anno di contratto coi clivensi) potrebbero strappare un altro anno di prestito nella Tuscia.
Luca Baldassin
Ah, l’attacco! Le belle giocate, i gol pesanti, i bomber che fanno sognare i tifosi. Tutti elementi che Jefferson racchiude appieno ma che i troppi infortuni non gli hanno fatto esprimere al meglio per larga parte della stagione. Per il brasiliano, croce e delizia del club di via della Palazzina, 29 presenze totali (sette da subetrato e 22 da titolare) di cui solamente in quattro è rimasto in campo fino alla fine (sette volte fino al 70′). Nonostante questo il centravanti è stato l’unico in rosa ad andare in doppia cifra, siglando 12 reti e confermando la qualità delle sue prestazioni nonostante il perenne ‘mezzo servizio’. Legato alla Viterbese fino al 2019, guiderà l’attacco laziale anche nella prossima stagione ma con un outsider diverso: la società, infatti, gli affiancherà una punta giovane ma in grado di sostituirlo senza patemi per non lasciare sguarnito uno dei reparti più importanti.
Jefferson
I fantastici quattro sono Iannarilli, Celiento, Baldassin e Jefferson ma i nomi forti si estendono anche a Rinaldi, Sini, Cenciarelli, Di Paolantonio e il Vandeputte visto fino a dicembre. Sono loro gli elementi principali da cui ripartire nella prossima stagione, una base solida che al netto di trasferimenti in serie B potrà garantire la continuità giusta verso un traguardo ancora più grande di quello appena tagliato.
Samuele Sansonetti
Il comunicato sulla cena di fine stagione:
L’As Viterbese Castrense comunica che sabato 9 giugno durante la cena di fine stagione che si terrà al ristorante “Il Borgo” di Bagnaia si terrà la battitura d’asta benefica (con incasso completamente devoluto all’associazione Eta Beta di Viterbo) delle maglie match-worn (indossate) create in occasione del sfida natalizia disputata contro l’Arzachena. L’asta sarà aperta al pubblico presente.
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