Riceviamo e pubblichiamo – Condivido quanto in questi giorni viene pubblicato sulla questione degli spazi e soprattutto della vita culturale cittadina, che si va impoverendo su tutti i versanti.
Le proposte vincenti, come ad esempio Caffeina, TusciaOperaFestival, dimostrano nello stesso tempo che servono più idee che risorse, o meglio che le idee buone trovano risorse, alimentando un circuito virtuoso.
E’ un caso poi che nascano e crescano in sostanziale autonomia dalla amministrazione, che a volte sembra più subirle, piuttosto che promuoverle, sostenerle, favorirle. Ma non è il tema generale su cui voglio soffermarmi. Oggetto puntuale è il Teatro Unione, che dovrebbe essere centro di una attività culturale.
Ne ho fatto oggetto della seguente interrogazione.
INTERROGAZIONE SCRITTA
Sono anni che il Teatro Unione è interdetto a qualsiasi attività. E negli anni precedenti, per periodi più o meno lunghi, chiuso per lavori di ristrutturazione e manutenzione. Nel 2008 un ulteriore bando per altri lavori. Due anni per annullarlo. Poi si ricomincia da capo nella primavera 2010. Sono passati due anni e siamo ancora lì. Non è che non ci sono risorse, non si riesce a spenderle, mi pare.
Interrogo sinteticamente quindi il sindaco per sapere
– se e quando la città riavrà agibile questo spazio;
– se a fronte di una ragionevole previsione di pieno recupero, si sia prefigurata una idea gestionale adeguata a garantire poi una immediata e adeguata fruizione.
Per un doveroso rendiconto dell’azione amministrativa, interrogo poi per sapere:
– quanti interventi sono stati realizzati nella struttura del teatro negli ultimi dieci anni e quali, per quanto tempo e di che natura, per quale ragione più o meno indifferibile e quante risorse hanno richiesto;
– quali ragioni, a distanza di quattro anni dall’avvio delle procedure relative all’ultimo intervento, ne hanno ritardato prima ed impediscono ancora oggi la loro realizzazione.
Francesco Serra
Consigliere comunale
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY