Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Un collegamento diretto tra la Tuscia e la Sardegna. Questa l’immediata priorità emersa nell’incontro di martedì sera tra Mauro Rotelli e Salvatore Deidda, alla presenza di tantissimi emigrati isolani.
“La nostra è una battaglia per la continuità territoriale”, hanno dichiarato.
“La mancanza di contiguità, navale ed aerea, ostacola la libera circolazione dei sardi nel territorio nazionale e, in particolare, impedisce agli emigrati e ai loro figli di poter tornare nell’isola”, ha specificato Deidda, segretario regionale in Sardegna di Fratelli d’Italia, da sempre impegnato nel riconoscimento di alcuni diritti fondamentali per i suoi conterranei.
“A ciò si aggiunge l’impossibilità di poter instaurare uno sbocco commerciale e turistico tra la Tuscia e la Sardegna, che sarebbe importantissimo per lo sviluppo economico delle due aree, data la rilevanza degli emigrati sardi per il futuro dell’isola”, ha aggiunto Rotelli, che conosce bene la tematica essendo di origini algheresi. E’fondamentale continuare a mantenere l’identità culturale, storica e tradizionale sarda, un patrimonio straordinario da preservare”.
“La Sardegna deve contare di più nelle decisioni dei vari Governi – ha quindi concluso Deidda -. Io, dal canto mio, mi sono battuto con forza per alcuni obiettivi imprescindibili: il riconoscimento della Fibromialgia, il taglio dei costi per il riscatto della laurea o l’inserimento nel Def per l’approvazione della zona franca per la Sardegna”.
Fratelli d’Italia Viterbo
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