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Cronaca - Intervengono i sindacati Sappe e Osapp

“I poliziotti sono pochi e alla mercé dei detenuti”

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Viterbo - Il carcere Mammagialla

Viterbo – Il carcere Mammagialla

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ieri presso la casa circondariale di viterbo nel primo pomeriggio è stato trasferito per motivi di ordine e sicurezza, un detenuto italiano di origine partenopea, lo stesso detenuto che pochi giorni fa nel carcere di Ariano Irpino si è reso protagonista insieme ad altri compagni di un sequestro di due poliziotti penitenziari. Durante l’iter d’ingresso il detenuto partenopeo è andato in escandescenza, scagliandosi contro i poliziotti, due sottufficiali e un assistente, che sono riusciti a fatica a contenere il detenuto. Gli agenti hanno riportato prognosi per 15 gg s.c.

Con un organico ridotto all’osso continuano le aggressioni al personale di polizia che spesso è costretto a ricoprire più posti di servizio, visto anche l’imminente piano ferie. Il personale è allo stremo e le aggressioni non sembrano rallentare. Considerando che un solo poliziotto gestisce circa 50 detenuti in regime di “celle aperte” spesso è da solo alla mercé dei detenuti.
Auspichiamo un intervento immediato dell’amministrazione prima che succeda qualcosa di veramente irreparabile.

Il vicesegretario regionale del Sappe Luca Floris


E’ proprio un vero bollettino di guerra. Detenuto colpisce 3 poliziotti penitenziari al carcere di Viterbo.

Nella giornata di oggi, presso la Casa Circondariale di Viterbo, un detenuto di nazionalità Italiana, partecipante alla rivolta dei giorni scorsi a Ariano Irpino e per questo trasferito nell’Istituto Laziale, per il solo motivo di non gradire la sede di assegnazione, ha aggredito tre Poliziotti Penitenziari, tutti refertati al pronto soccorso dell’Ospedale di Viterbo, un Ispettore con 15 giorni di prognosi, un Sovrintendente con 5 giorni di prognosi e un Assistente Capo ancora in attesa che si concluda la visita medica.

A dare la notizia è l’Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) per voce del segretario generale Leo Beneduci.

“La funzionalità del sistema penitenziario, risulta ormai compromessa dalle continue e ormai quotidiane aggressioni subite dal personale di Polizia Penitenziaria in quanto pressoché inerme all’interno di un sistema pervaso dal concessivismo e dal buonismo più eclatanti e che nulla hanno a che fare con la giusta certezza della pena. Purtroppo – continua il leader dell’O.S.A.P.P. – il mancato rispetto delle regole di convivenza penitenziaria in cui, grazie a garanti, mediatori culturali e associazioni di varia natura non solo sono gli Agenti ad avere sempre torto, ma ha reso il sistema penitenziario italiano una vera e propria polveriera in cui vengono accesi quotidiani e diffusi focolai di illegalità. In tali condizioni – conclude Beneduci – che, ormai da qualche anno, andiamo denunciando, con nessuna risposta, né dai vertici dell’Amministrazione Penitenziaria, né dalla parte politica, è quanto mai urgente che il nuovo Guardasigilli e i nuovi Sottosegretari si preoccupino di dotare la Polizia Penitenziaria di maggiori organici e di concreti strumenti di autodifesa e di prevenzione quali spray al peperoncino, teaser e cani antisommossa, non solo nell’interesse interno agli istituti di pena ma anche per la sicurezza della intera collettività e al contempo che vengano emanate direttive per ripristinare l’ordine e la sicurezza negli Istituti, atteso che nostra motivata preoccupazione riguarda il fatto che già dai primi giorni del mese di agosto gli atti di violenza interni subiscano un grave incremento”.

Osapp

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18 giugno, 2018

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