Viterbo – “I suoni del tempo”, performance artistica curata da Lorena Paris, poetessa, e Marco Corsi, chitarrista classico, si è conclusa con successo sabato 16 giugno (Uni Cosmesi, via Macel Gattesco) strappando al pubblico presente applausi a non finire.
L’inedito duo ha affrontato un tema lirico per eccellenza, lo scorrere del tempo e l’alternarsi delle stagioni, proponendo una selezione di brani poetici e musicali.
Alla voce palpitante e calda di Lorena Paris (che ha declamato versi di Quasimodo, Cardarelli, Merini Lorca, oltre ad anticipare alcuni suoi componimenti poetici contenuti un volume a breve in libreria) si sono intessuti gli accordi di Marco Corsi, ora struggenti e malinconici, ora vivaci e ritmati, tutti appartenenti ad un repertorio musicale sudamericano: Roland Dyens (Alba nera), Carlo Domeniconi (Koyunbaba, suite per chitarra Op.19 – 1°mov. Moderato), Antonio Lauro (Due valzer venezuelani: El Negrito, Andreina) e Dilermando Reis (Xodò da Baiana).
La sapiente regia della poetessa viterbese, che non ha lasciato nulla al caso o all’improvvisazione, ha saputo trasformare un semplice reading in una piccola perla teatrale misurando parole, note, sguardi, silenzi, gesti.
Lorena Paris affonda allora le mani in un enorme e coloratissimo cesto di fiori, composto da tanti piccoli bouquet, per offrirne agli ospiti: foglie di castagno e piccole gerbere gialle per l’autunno, abete e pungitopo per l’inverno, roselline e garofani per la primavera, fiori di campo e spighe per l’estate.
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