Viterbo – Aveva un cellulare nel sedere il detenuto che ha aggredito un agente di polizia penitenziaria.
Ieri ennesima aggressione a Mammagialla. Il detenuto, di origini campane e coinvolto in un’altra aggressione all’istituto penitenziario di Ariano Irpino ai danni di un poliziotto e un ispettore, era stato trasferito da poco a Mammagialla.
Dopo l’aggressione il detenuto è stato sottoposto ad una radiografia e gli è stato trovato un cellulare nascosto nel sedere.
Dal quale, probabilmente, avrebbe gestito qualche traffico illecito ma saranno solo le indagini degli inquirenti a fare luce sui sospetti.
“La situazione non è più sostenibile. Siamo il ricettacolo di immondizia di tutto il centro Italia – commenta il vicesegretario regionale Sappe, Luca Floris -. Tra casi con problemi psichiatrici e delinquenti veri l’estate si surriscalda. Ogni giorno ci sono almeno 2 o tre eventi di questo tipo.
E questo è solo un preludio. Prossimamente il personale diminuirà di 16 unità perché dovranno assentarsi per seguire un corso per ispettori”.
– Detenuto prende a calci e pugni tre agenti
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