Roma – Rispetto al 2016, nel 2017 una famiglia italiana ha speso in media 40 euro al mese in più per i consumi. In termini percentuali, una crescita dell’1,6%. Tra le singole regioni, il Lazio è sopra alla media nazionale.
Lo rivela l’Istat, nel suo report annuale sulle spese per consumi delle famiglie.
La somma mensile calcolata dall’istituto di statistica è di 2.564 euro, nella quale va considerato anche il costo stimato degli affitti figurativi, cioè la spesa che le famiglie dovrebbero sostenere per prendere in affitto un’abitazione con caratteristiche identiche a quella in cui vivono e di cui sono proprietarie, usufruttuarie o che hanno in uso gratuito.
Il trend di crescita si conferma per il quarto anno consecutivo, ma rimane sempre al disotto dei 2.640 euro del 2011, picco massimo dal 2010 a oggi. Inoltre, considerando anche la ripresa dell’inflazione (+ 1,2% nel 2017, a fronte del -0,1% del 2016), l’incremento di spesa in termini reali subisce un rallentamento.
In media, le famiglie italiane l’anno scorso hanno pagato 457 euro al mese per l’acquisto di prodotti alimentari e bevande analcoliche, in crescita rispetto ai 448 del 2016. La voce di spesa con l’aumento più alto è quella per oli e grassi (+10,6%), seguita da acque minerali, bevande analcoliche e succhi di frutta e verdura (+7,6%).
2.107 euro la somma complessiva per beni e servizi non alimentari (contro i 2.076 del 2016), tra cui spiccano gli 898 euro per abitazione, acqua, elettricità e altri combustibili.
Scendendo nell’analisi dettagliata, rimangono ampie le forbici sul piano territoriale e sociale.
A livello geografico, va segnalata una differenza di quasi 900 euro mensili tra la spesa media di una famiglia del Nord-Ovest, che ammonta a 2.875 euro, e quella di una delle isole, pari a 1.983 euro. Un dato che rimane sostanzialmente stabile rispetto al 2016.
Nel prospetto delle singole regioni, la Lombardia è la zona d’Italia in cui si spende di più, con 3.051 euro al mese (anche se la provincia autonoma di Bolzano arriva addirittura a 3.417), mentre con 1.807 euro la Calabria si colloca all’ultimo posto nella graduatoria.
Il Lazio è in settima posizione, con 2.704 euro di spesa mensile: un valore superiore alla media nazionale e che, nel Centro-Sud, è secondo solo ai 2.863 euro della Toscana e nettamente più alto di quello di tutte le altre regioni dell’area. Per dare l’idea, nella vicina Umbria una famiglia spende 370 euro al mese in meno, in Abruzzo addirittura 550.
Rispetto al 2016, nel 2017 l’Istat stima un aumento della diseguaglianza nella distribuzione delle spese. Le famiglie che spendono di più hanno aumentato la loro spesa del 4,3%, mentre quelle che spendono di meno l’hanno ridotta del 5%.
Il rapporto tra la spesa complessiva del 20% di famiglie che spende di più e quella del 20% di famiglie che spende meno è salito a 5,2 da 5,0 nel 2016.
Le famiglie di soli stranieri spendono in media 945 euro in meno rispetto a quelle di soli italiani (1.679 contro 2.624). Nel 2016 la differenza era ancora più alta e arrivava a sfiorare i 1.000 euro.
Alessandro Castellani
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