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Politica - Francesco Battistoni (FI) lo chiede al governo in un’interrogazione presentata al Senato

“Buoni pasto, si difenda il made in Italy”

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Francesco Battistoni

Francesco Battistoni

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Auspico che il nuovo governo faccia qualcosa di concreto per tutelare le aziende italiane del tanto blasonato “made in Italy”, ristabilendo meccanismi più equi per il nostro tessuto imprenditoriale.

E’ quanto ho sottolineato nell’interrogazione presentata oggi al Senato. Infatti, anche il settore dei buoni pasto, dopo i brand legati alla moda, al lusso, alle banche e via dicendo, rischia di parlare francese.

In particolare, il sistema dei bandi di gara dei buoni pasto – caratterizzato da ribassi insostenibili e dal criterio secondo cui l’unica valutazione rilevante è il pagamento immediato ai fornitori (da zero a tre giorni!) – risulta essere a favore delle multinazionali estere che, alleandosi, hanno a disposizione ampie risorse finanziarie di gruppo, per pagare subito le fatture degli esercenti, riuscendo così ad accaparrarsi ampie fette del marcato nazionale, a cui va aggiunto, fra l’altro, il meccanismo dei tempi di pagamento della pubblica amministrazione che mette seriamente a repentaglio la filiera e la sopravvivenza delle aziende italiane.

Così rappresentato è un sistema che rischia di alterare palesemente le regole della buona concorrenza, per questo attendiamo fiduciosi una risposta dal ministro, nel più breve tempo possibile.

Francesco Battistoni
Senatore Forza Italia


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21 giugno, 2018

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