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Sport - Calcio - Serie C - Il direttore generale Diego Foresti chiama a raccolta le scuole calcio della Tuscia - Ufficiale l'affiliazione del Calcio Tuscia

“Il tessuto giovanile deve portare il logo della Viterbese, non della Ternana”

di Samuele Sansonetti
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Sport - Calcio - Viterbese - Il direttore generale Diego Foresti

Sport – Calcio – Viterbese – Il direttore generale Diego Foresti

Sport - Calcio - Viterbese - Piero Camilli

Sport – Calcio – Viterbese – Piero Camilli

Sport - Calcio - Calcio Tuscia - I ragazzi del 2004

Sport – Calcio – Calcio Tuscia – I ragazzi del 2004

Viterbo – Ternana? No, Viterbese.

Parole e musica, per i tifosi, quelle di Diego Foresti, a proposito delle affiliazioni dei settori giovanili della Tuscia con la Viterbese.

Durante la presentazione di Giovanni Lopez e Antonio Obbedio il direttore generale del club di via della Palazzina ha anticipato un accordo di collaborazione con il Calcio Tuscia (ufficializzato venerdì) e che coinvolgerà gli oltre trecento ragazzi della scuola calcio diretta da Patrizio Fimiani.

“Finalmente è arrivato un direttore sportivo che si occuperà anche del settore giovanile – ha spiegato Foresti riferendosi a Obbedio -. Le affiliazioni sono un discorso importante e quella con il Calcio Tuscia, che è il settore giovanile più importante di Viterbo, sarà solo la prima di una serie di accordi che intendiamo chiudere al più presto. Il tessuto calcistico giovanile deve portare il logo della Viterbese, non quello della Ternana o del Frosinone“.

La collaborazione con il Calcio Tuscia è una svolta e la Viterbese si prepara a diventare un polo di riferimento a livello provinciale anche nella supervisione dei giovani talenti di Viterbo e provincia.

Bisogna cambiare mentalità – ha proseguito Foresti –. Troppo spesso sentiamo parlare di Perugia, Ternana e Frosinone. Il punto di riferimento di questa provincia deve essere la Viterbese. Se viene una società di serie A o di serie B a chiedere un ragazzo bisogna ragionare insieme.

Il Frosinone, per esempio, fino a otto stagioni fa nemmeno esisteva sulla cartina calcistica. E’ arrivato in serie A ma ci sono voluti anni e programmazione. La proprietà, in questi casi, è importante e i viterbesi devono capire che la famiglia Camilli è una garanzia.

Costruiremo una squadra importante e la città deve rispondere. Il sold out dei playoff non deve essere un caso isolato, uno stadio da 3500 persone deve essere piccolo per una città come Viterbo“.

Dopo il Calcio Tuscia arriveranno anche altre affiliazioni, dunque. E nel frattempo la società con sede al Centro universitario sportivo di Viterbo ha annunciato la firma dell’accordo.

E’ con immenso orgoglio e soddisfazione – si legge nel comunicato del Calcio Tuscia – che la società annuncia, dopo la firma del contratto, la nuova collaborazione con la Viterbese Castrense.

Tale collaborazione prevede l’affiliazione per le squadre agonistiche e l’esclusiva per ciò che concerne la scuola calcio. Un giusto riconoscimento per una società che ha sempre messo il progetto bambino al centro di ogni iniziativa.

Un ringraziamento va a tutti coloro che hanno reso possibile tutto questo: il presidente della Viterbese Castrense Piero Camilli, il direttore generale Diego Foresti e tutti i loro stretti collaboratori Un ringraziamento speciale ai soci del Calcio Tuscia, agli sponsor, al direttore sportivo Simone Botarelli e a tutti i preziosissimi collaboratori. Forza Calcio Tuscia e forza Viterbese”.

Samuele Sansonetti


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21 giugno, 2018

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