Viterbo – (g.f.) – “Di Frontini o Arena non me ne frega niente”. Gianluca Angelelli indifferente. Non se ne abbiano a male i due candidati al ballottaggio, ma il sindaco di Civita Castellana, seppure in modo poco riguardoso, ha manifestato il suo scarso interesse nei loro confronti, per ragioni che fanno parecchia acqua. Per Talete.
Ieri l’assemblea dei sindaci della società idrica doveva votare nuovo consiglio d’amministrazione, presidente e revisori dei conti. La riunione duramente contestata dal centrodestra, perché arriva a poche ore dal voto a Viterbo. Che negli equilibri della società avrà il suo peso. Il capoluogo detiene il 20% delle quote e siccome da lunedì, chiunque fra i due vincerà, sarà d’opposta fazione rispetto all’amministrazione Michelini, era stato chiesto di rinviare di qualche giorno la scelta.
Non possibile, come spiegato ai soci dallo stesso presidente Salvatore Parlato: “Le nuove norme contenute nella legge Madia sulle società controllate – osserva Parlato – ci siamo accorti che la proroga di 45 giorni a organismi scaduti è un termine tassativo. Non si può andare oltre e nel caso accada, i responsabili vanno incontro a responsabilità civili e penali”.
E i 45 giorni sono scaduti alla mezzanotte di venerdì. “Mi scuso per l’accavallarsi delle due scadenze, non è voluto, ma l’assemblea è stata convocata proprio a tutela dei soci”. Di tutte le nomine, solo i revisori dei conti possono essere decisi in un secondo momento, tanto che il presidente della provincia Nocchi, almeno su questo propone il rinvio.
Ci vuole una pausa di riflessione, al termine della quale, Lina Novelli, sindaca di Canino fa sapere che i suoi colleghi di centrosinistra sono pronti a votare tutto. Pure i revisori dei conti, visto che i curricula sono arrivati.
Si aprono i rubinetti delle critiche e delle accuse. “È una cosa vergognosa – tuona Romoli – vi assumete una responsabilità politica. I revisori almeno si possono rimandare, invece volete portare Talete allo scontro politico.
Oggi per il comune di Viterbo c’è l’assessore Delli Iaconi che tra due giorni non rappresenterà più l’amministrazione e voi sapete bene che i due candidati sindaco hanno chiesto di rinviare la scelta per poter partecipare loro stesso”.
Ed è qui che scatta la risposta di Angelelli. “Di Frontini o Arena non me ne frega niente – afferma Angelelli – siamo arrivati all’ultimo giorno utile per votare e io oggi voto. Le responsabilità se le prenda chi non vuole. Qui c’è il delegato del capoluogo legittimamente ancora in carica e può prendere le opportune decisioni. Non c’è centrodestra o centrosinistra, io sono un socio e in quanto tale, voto”.
Intervento che non convince Marco Fedeli, assessore a Montalto di Castro: “Stai sbagliando violentemente impostazione. Quando ero presidente Talete, il centrosinistra per più di un anno non ha votato il socio di competenza. Ieri non avevate senso del dovere e oggi sì? Allora perché avete atteso che passassero i 45 giorni di proroga arrivando all’ultimo?”.
Alla fine, evaporate le polemiche, si trova una via di mezzo, che salva le prerogative del futuro socio e mette al riparo quelli in carica.
Rinviato il voto sui revisori, l’assemblea ha dato il via libera all’attuale presidente come amministratore unico Talete, con l’impegno, fra tre mesi, a presentare le dimissioni, consentendo all’assemblea di scegliere il nuovo consiglio d’amministrazione e relativo presidente. O magari, confermare lui stesso nel ruolo.
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