Viterbo – (dan.ca.) – Una ventina di aspiranti facchini superano la tre giorni delle prove di portata organizzate dal Sodalizio nella chiesa di Santa Maria della Pace a Viterbo in vista del trasporto della Macchina di Santa Rosa. Il 3 settembre prossimo.
Multimedia: L’ultimo giorno delle prove di portata – Video
“Stiamo valutando il numero dei nuovi facchini da immettere – ha detto il capo dei facchini Sandro Rossi – perché per quest’anno qualcuno si ferma e qualcun altro chiude il proprio percorso. Le prove sostanzialmente sono andate bene. Molti giovani. Una sessantina di persone in tutto. Venticinque, ventisei aspiranti hanno superato la prova”.
La chiesa di Santa Maria della Pace, dove ieri s’è svolta l’ultima giornata delle prove, è piena di gente. Familiari, amici, mogli, fidanzate e figli. Qualche curioso. Diversi i politici venuti a salutare. La consigliera Antonella Sberna, l’ex consigliere regionale Daniele Sabatini, il presidente del consiglio comunale in carica Marco Ciorba e la candidata a sindaca Chiara Frontini. C’è anche Giuseppe Paduano, il comandante provinciale dei vigili del fuoco.
I nuovi facchini verranno scelti tra circa 20 giorni. “Un’ulteriore prova – ha spiegato Rossi – dove apriremo un’altra finestra per tutti coloro che finora non hanno potuto prendere parte. Richiameremo quindi i migliori tra tutti quelli che hanno fatto le prove in questi giorni. Faremo poi un’altra scrematura e sceglieremo i nuovi facchini”.
La prova di portata è un passaggio importante sia per confermare i facchini che hanno preso parte ai trasporti precedenti sia per arruolarne di nuovi. Tutti gli anni, dal 1968. Da quando, l’anno precedente Volo d’Angeli si appoggiò a una delle abitazioni lungo via Cavour e per quell’anno il trasporto venne sospeso. La prova consiste nel caricarsi sulle spalle un baldacchino di 150 chili per tre giri di pista all’interno della chiesa di Santa Maria della Pace. Novanta metri di percorso.
“Una volta scelti i nuovi facchini – ha concluso Rossi – li chiamiamo per la ‘vestizione’, sempre nella chiesa di Santa Maria della Pace. In quell’occasione gli viene dato tutto l’occorrente per far fronte agli impegni durante e fuori il trasporto. E diventano effettivi subito, al primo trasporto. Mettendosi inizialmente alle corde”.
Daniele Camilli
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