Roma – (a.c.) – È Milano la provincia italiana dove si verificano più reati. La metropoli meneghina è in vetta alla classifica presentata questa mattina dal Censis sulle prime dieci province italiane per numero di crimini, all’interno del Rapporto sulla filiera della sicurezza in Italia.
I dati elaborati dal Centro studi e investimenti sociali, risalenti al 2016, evidenziano la spiacevole leadership di Milano sia nel numero totale di reati commessi (oltre 237mila) che nel rapporto tra reati denunciati e popolazione complessiva (7,4 ogni 100 abitanti).
La differenza tra i due indicatori è importante, e lo dimostra la posizione occupata da Roma: seconda per numero totale di reati, la capitale è “soltanto” ottava nel rapporto reati/popolazione. Il valore di quest’ultimo rapporto (5,3) mette Roma esattamente alla pari con Genova, nonostante i crimini commessi nella capitale siano 229mila, contro i 45mila denunciati nella provincia ligure.
Milano, dunque, precede Roma, Torino, Napoli, Bologna, Firenze e Bari nella classifica del totale dei reati. È una graduatoria che segue abbastanza fedelmente la legge dei grandi numeri: all’aumentare delle persone presenti sul territorio, aumenta conseguentemente il numero di criminali. Non a caso, le prime posizioni sono tutte occupate dalle città principali.
Più articolata, invece, la classifica basata sul rapporto reati/popolazione. Detto anche qui del primato di Milano, al secondo posto si trova Rimini, una piccola provincia in cui però vengono denunciati 7,2 crimini ogni 100 abitanti. Terza posizione per Bologna, con 6,6. Seguono Torino e Prato con 6. Nessuna città del Sud figura nelle prime dieci posizioni.
Nel confronto con gli altri Paesi dell’Unione Europea, l’Italia vanta una situazione leggermente migliore alla media. Basandosi su dati Eurostat del 2015, il Censis ha riscontrato che il numero di omicidi volontari, lesioni dolose, violenze sessuali e rapine è inferiore in Italia rispetto alla media Ue. Per quanto riguarda i furti, invece, il nostro Paese supera la concorrenza europea.
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