Viterbo – (dan.ca.) – “Sono stato vittima di bullismo informatico”. Il sindaco di Viterbo Giovanni Arena non usa mezzi termini. È furibondo e si vede. L’occasione è l’incontro del Ceis San Crispino organizzato dalla comunità di don Alberto Canuzzi in occasione della Giornata mondiale contro la droga promossa dalle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sull’abuso e il traffico illecito delle sostanze stupefacenti. Ieri mattina alla Quercia.
“È stata creata una pagina Facebook solo per mettermi in ridicolo – ha poi aggiunto il primo cittadino -, non più come Giovanni ma come sindaco”.
“Arena pensa Arena dice”, questo il nome della pagina Facebook aperta e poi chiusa, contenente post ritenuti offensivi. Al punto che il neo sindaco ha presentato denuncia alla polizia postale.
Di fronte a lui ci sono don Alberto, presidente del Ceis, il senatore Umberto Fusco, l’assessora regionale alle politiche sociali Alessandra Troncarelli, il consigliere regionale Enrico Panunzi e il vescovo Lino Fumagalli. Assieme a loro, un centinaio almeno di persone.
“Bisogna difendersi da questa violenza informatica subdola e vigliacca – ha concluso infine Giovanni Arena -. Sopraffare il prossimo, non porta a niente”.
Nel pomeriggio di ieri è arrivata la solidarietà del senatore di Forza Italia Francesco Battistoni. “Vorrei esprimere il mio sostegno al sindaco di Viterbo Giovanni Arena, vittima di bullismo digitale – commenta Battistoni –. Ho appreso dell’apertura di una pagina Facebook che dietro una discutibile satira nasconde offese, anche personali, al neo sindaco.
Sono atteggiamenti vigliacchi, offensivi per l’intera comunità, che nulla hanno a che fare con il sano confronto democratico, con il diritto di critica che comunque non deve e non può mai travalicare il limite del buongusto ed il campo del rispetto della persona e delle istituzioni.
Auspico che il futuro della politica torni ad essere migliore, fatto di un confronto reale, partecipato e costruttivo, per il bene del Paese e dei suoi cittadini, restando lontano dalla decadenza in cui si è scivolati con episodi come questo”.
Daniele Camilli
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