Caltanissetta – Strage di via D’Amelio: “Uno dei più gravi depistaggi nella storia giudiziaria italiana”. Così la corte d’assise di Caltanissetta, nella conclusione dell’ultimo processo sull’attentato a Paolo Borsellino. Sono uscite le motivazioni della sentenza nel processo Borsellino quater.
Servitori dello stato infedeli, piccoli criminali imbeccati, trasformati in gole profonde. Queste le deduzioni da parte dei magistrati.
Una sentenza importante. Già ad aprile dello scorso anno era arrivata la condanna all’ergastolo a Salvino Madonia e Vittorio Tutino, dando dieci anni per calunnia a Francesco Andriotta e Calogero Pulci, ritenuti finti collaboratori di giustizia. Utilizzati per mettere in piedi una ricostruzione a tavolino delle fasi esecutive della strage.
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