Viterbo – (g.f.) – Ascensore case del comune a piazza san Carluccio, qualcosa di muove.
L’impianto funziona a singhiozzo e persone anziane di fatto sono rimaste prigioniere in casa. Perché l’amministrazione comunale non aveva rinnovato il contratto per la manutenzione. Da mesi.
Poi le proteste, fino al recente affidamento a una ditta di Roma. Per gli ascensori negli immobili di piazza san Carluccio e via della Volta Buia. La manutenzione va dal primo giugno e fino al 31 dicembre, per un importo di 2mila 700 euro.
Negli alloggi dove sono presenti gli impianti vivono persone con disagi economici e sociali o sono concessi in locazione ad associazioni con finalità sociali ed educative. Quindi, persone con difficoltà. Non tutti sono in grado di salire e scendere utilizzando le scale.
In comune si sono accorti che qualcosa non andava. Seppure in lievissimo (si fa per dire) ritardo.
“A seguito di segnalazione dell’utenza dello stabile di S. Carluccio – si legge nel provvedimento – è stato segnalato il mal funzionamento di un dispositivo presente nello stabile, che ha reso lo stesso impraticabile con tutte i disagi conseguenti”.
Se ne deduce che: “È necessario soddisfare il legittimo interesse dell’utenza al ripristino della normale funzionalità dell’ascensore danneggiato, nonché procedere alla messa in sicurezza e conseguente omologazione di tutti gli impianti ascensore presenti nei due rispettivi stabili”. Meglio tardi che mai.
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