![]() Andrea Scaramuccia |
Riceviamo e pubblichiamo – Lunedì alle 19 mi piacerebbe vedere la piazza piena di gente, persone comuni, cittadini che non si lasciano prendere in giro.
Non importa il risultato finale, ciò che conta è la consapevolezza che il popolo dimostri che è vivo, che vuole una città e un’Italia migliori, libere dai giochi di potere. Sogno una comunità viva, animata da tutti coloro che oggi sono invisibili e che domani potranno essere gli artefici di una rinascita civica.
Dipende da noi, da ognuno di noi. Non lasciamo che cancellino il futuro nostro e dei nostri figli”.
Con queste parole, lanciate sul proprio profilo Facebook, il segretario provinciale della Destra Andrea Scaramuccia lancia l’ultimo appello per far partecipare i cittadini alla manifestazione del 30 aprile a piazza del Comune.
I tanti “mi piace” e i molti commenti sulla bacheca fanno presagire che ci sarà tanta gente, ma Scaramuccia non si sbilancia. “Portare gente in piazza, soprattutto in questo periodo è davvero difficile, la cosa certa è che è un nostro dovere morale e civile dimostrare la nostra vicinanza alla popolazione.
Bisogna far capire agli invisibili che noi ci siamo e che non li lasceremo soli. Il mio partito si è sempre contraddistinto per uno spirito fortemente sociale e questo è il momento in cui occorre che tali concetti vengano calati nella realtà, vengano messi realmente a disposizione del popolo”.
Vocazione sociale a parte, a questa manifestazione parrebbe che intendano partecipare un po’ tutti, almeno in linea di principio.
“Sicuramente – continua il segretario – è un tema caro a molti e noi vorremmo che la piazza fosse gremita di persone comuni, gente che è libera dai condizionamenti politici, insomma – chiosa – una manifestazione del popolo per il popolo”.
Alcuni detrattori sostengono che una manifestazione non serva a nulla, cosa risponde la Destra?
Rispondiamo che, partendo da questi presupposti, nulla serve e tutto è voluttuario. Noi riteniamo invece che occorra far capire che gli italiani e i viterbesi sono persone che non accettano il declino della loro comunità, a maggior ragione se tale declino è causato da chi non rappresenta il popolo, bensì le banche e i potentati economici. Non facciamo certo una manifestazione per auto compiacersi, come fanno tutti i partiti del terzo millennio”.
Il Governo che affama il popolo, insomma?
“Certamente! Non solo lo affama, ma lo prende anche in giro. Parlano di risanamento, ma il debito pubblico aumenta. Parlano di mercati e della credibilità di Monti, ma lo spread è alle stelle. Ci dicono che vogliono ridurre gli sprechi, ma la spesa pubblica aumenta anch’essa invece che diminuire. Ma allora, di cosa stiamo parlando?”.
Quali sono le proposte della Destra per uscire dalla crisi?
“Rimettere in moto l’economia facendo girare il denaro, cosa impossibile se non si esce dai vincoli dell’Europa del fiscal compact, dai vincoli della Germania, dell’euro e dell’Europa della Bce. Sovranità monetaria (come ha l’America, la Gran Bretagna ed il Giappone, solo per citarne alcuni), Fronte delle Nazioni Europee e, a livello italiano, qualche iniziativa volta alla riduzione della spesa pubblica e alla moralizzazione della politica”.
Che tipo di riduzione della spesa e quale moralizzazione?
“Stipendi pubblici con tetto massimo di 200mila euro annui, pensioni con tetto massimo di 60mila euro annui, divieto di cumulo delle pensioni, diminuzione dello stipendio dei parlamentari, massimo tre mandati per i parlamentari, divieto di utilizzo delle auto blu per tutti ad eccezione dei ministri. Per ciò che riguarda stipendi e pensioni, ora si guarda a chi prende poco, distogliendo l’attenzione su chi si arricchisce alle nostre spalle. Con queste iniziative si risparmierebbero miliardi di euro all’anno e questi andrebbero utilizzati per alleviare la pressione fiscale sulle famiglie. Ecco perché lunedì si parlerà di Imu che è strettamente connessa ai problemi che ho ora citato”.
Concludendo, cosa si sente di dire ai viterbesi?
“Che non sono soli, che non siamo soli! I tanti suicidi, quasi snobbati da Monti e, attualmente, anche da Prodi, avvengono perché lo stato strozza i cittadini, li affama, e questi, sentendosi soli e abbandonati, non riescono a reagire e si lasciano andare. Se ci fosse una comunità nazionale che non lascia indietro i propri compatrioti, tante tragedie si potrebbero evitare. Il compito di compattare una nazione e di risollevarla ce lo sentiamo addosso, è la nostra vocazione, è il motivo per cui ci impegniamo fino in fondo. Un faro nella notte, un appiglio a cui sorreggersi, questa è la Destra”.
Appuntamento, quindi, in piazza del Comune a Viterbo, dalle 19 alle 19,30, per dimostrare a Monti che gli Italiani sono migliori di chi li governa.
La Destra
Federazione provinciale Viterbo
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