Corchiano – Acqua all’arsenico, nessun risarcimento da parte dello stato per gli abitanti di Corchiano. Erano stati costretti a bere acqua minerale al posto di quella del rubinetto.
A riportare la notizia è il Sole 24 ore. “La Cassazione, sentenza del 3 luglio (ma i ricorsi sono seriali e tutti col medesimo esito), chiarisce che l’Italia aveva chiesto una deroga rispetto al limite di 10 microgrammi per litro previsti dalla direttiva Ce e che la commissione europea a più riprese gliela aveva accordata fino ad arrivare a 20 microgrammi per litro”.
Gli abitanti di Corchiano, quelli che avevano presentato ricorso, avevano chiesto un risarcimento di 900 euro a persona per l’acquisto dell’acqua minerale o “per ricorrere a metodi casalinghi di depurazione”, oltre al risarcimento del danno non patrimoniale da ansia e stress.
In primo grado il giudice di pace aveva accolto la domanda condannando la presidenza del consiglio a pagare 50 euro al mese per un totale di 500 euro, oltre alla spese processuali. Ma il tribunale di Roma a marzo 2016 ha rovesciato il verdetto. Confermato dalla Cassazione e diventato definitivo.
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