Mae Sai – E’ finito ufficialmente l’incubo dei Cinghiali, la squadra di calcio composta da dodici giovani atleti e il loro allenatore, rimasti bloccati all’interno della grotta Tham Luang, in Thailandia.
Dopo oltre due settimane di prigionia forzata nelle viscere della montagna, tutti i componenti del gruppo sono stati estratti dalla grotta, vivi e in buone condizioni di salute. L’ultimo a essere guidato all’esterno dai soccorritori è stato l’allenatore.
“Non siamo sicuri se questo è stato un miracolo, o la scienza, o qualcos’altro” hanno scritto i Thai Navy Seal, i soccorritori che hanno operato sul posto per recuperare i prigionieri della montagna. La loro pagina Facebook è stata inondata di complimenti e felicitazioni per un’impresa ai limiti delle possibilità umane.
I giovani calciatori, di età compresa tra gli 11 e i 16 anni, hanno cominciato a uscire dalla grotta l’altro ieri, a gruppi di quattro per giorno. Questa mattina, dopo aver completato il recupero dei ragazzi, si è proceduto a liberare anche l’allenatore.
I medici che hanno accolto i calciatori in ospedale hanno fatto sapere che le condizioni dei pazienti sono buone. Tuttavia hanno anche bloccato l’iniziativa della Fifa, che voleva invitare tutta la squadra ai mondiali di Russia 2018, perché i ragazzi necessitano di un periodo di cure per recuperare le forze.
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