Palermo – Hanno rapito il figlio e gli hanno tagliato un dito. A tanto si sarebbero spinti i trafficanti d’uomini in Libia, per convincere i genitori a versare altro denaro per proseguire il viaggio verso l’Italia.
È una delle storie raccontante dai profughi che erano a bordo della nave Diciotti, attraccata ieri sera a Palermo e raccolte dai mediatori culturali, insieme agli investigatori.
Una donna avrebbe raccontato d’essere stata violentata più volte. Episodio confermato dai medici che l0hanno visitata. Un giovane ha raccontato d’avere visto morire la propria moglie, uccisa a colpi di pistola dai trafficanti.
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