Roma – I paesi del gruppo di Visegrad si oppongono alla proposta del presidente del Consiglio Giuseppe Conte di redistribuire equamente i 450 migranti fermi sulle navi davanti a Pozzallo.
Da palazzo Chigi, il premier aveva inviato una lettera a tutti i suoi colleghi dell’Unione europea, invitandoli ad aiutare l’Italia nell’accoglienza. All’appello avevano risposto favorevolmente Germania, Francia e Malta, annunciando la disponibilità a farsi carico di 50 migranti ciascuno, al punto che Conte aveva postato soddisfatto su Facebook: “Questa è la solidarietà e la responsabilità che abbiamo sempre chiesto all’Europa”.
Ora, però, arriva il brusco stop da uno dei quattro capi di stato del gruppo di Visegrad, il premier ceco Andrej Babis.
“L’approccio del premier italiano Conte è la strada per l’inferno – scrive Babis su Twitter -. Il nostro Paese non riceverà alcun migrante. L’unica soluzione alla crisi migratoria è il modello australiano, cioé non fare sbarcare i migranti in Europa”.
Insieme a Polonia, Ungheria e Slovacchia, la Repubblica Ceca già da tempo sta sostenendo una linea di fermezza e intransigenza nei confronti della questione migranti e anche stavolta non sembra intenzionata a fare eccezione.
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