Viterbo – Paolo Muroni, convalidato consigliere e subito dopo dichiarato incompatibile come consigliere comunale. Un bel pasticcio, quello avviato l’altro ieri in consiglio e che riguarda l’esponente di Forza Italia.
Insieme ad altri amministratori, dal 2004 è alle prese con la vicenda Cev. Deve risarcire il comune per circa 100mila euro. Un’ingarbugliata vicenda che vede coinvolta pure un’assicurazione. Cause e contro cause, chiamato in causa anche il comune. Solo lo scorso aprile, una sentenza ha condannato la compagnia a versare il dovuto. Ma il procedimento non è ancora chiuso.
Tutto questo comporta, per Muroni, avere una lite pendente e un saldo da versare all’ente, ragioni che lo renderebbero incompatibile col ruolo di consigliere. Il sindaco Giovanni Arena, nella stessa situazione, ha versato gli 80mila euro e si è ritirato dalla causa, per non correre rischi d’incompatibilità. La posizione di Muroni è più complessa.
Finora non ha sanato e l’altro ieri il consiglio comunale era chiamato a convalidare gli eletti, basandosi su eventuali ragioni d’incompatibilità. Il segretario generale ha preso l’iniziativa, contestando a Muroni, la causa d’incompatibilità da risolvere entro dieci giorni. Pena la decadenza.
Scelta che ha sollevato qualche perplessità. Il consiglio comunale stava trattando la convalida, non l’eventuale decadenza dalla carica. C’è una certa differenza.
Per la convalida è necessaria la dichiarazione del candidato con la quale esclude cause di incompatibilità previste dalla legge. Muroni, come ha spiegato dal diretto interessato durante la seduta, l’ha prodotta ma non nella sua completezza, allegando un ampio memoriale.
Il consiglio alla fine ha sposato la tesi del segretario generale che ha espresso un parere. Autorevole, ma pur sempre di parere si tratta. Il consiglio comunale è sovrano nel decidere.
Tanto che, controllando casi simili, a Biassono, comune in provincia di Monza e Brianza, la scelta è stata diversa. Il 26 giugno 2016 si è trovato nella situazione d’avere una consigliera eletta, la quale aveva un lite pendente con l’amministrazione.
Il segretario generale ha dato parere negativo alla convalida. La sua elezione non è stata convalidata, con relativa surroga nella stessa seduta, col primo dei non eletti.
A Viterbo, si è ricorsi all’articolo 69 del Testo unico sugli enti locali: “Contestazione delle cause di ineleggibilità ed incompatibilità”. Dalle parti di Monza e Brianza, interpretano diversamente la norma. “L’articolo 69 – si legge nella delibera di consiglio comunale – non si riferisce alla convalida alla carica d’amministratore, ma alla decadenza dalla carica, per cause d’ineleggibilità e incompatibilità, che avvengono dopo le elezioni, nel periodo del mandato elettorale, ovvero, dopo la convalida della carica di sindaco e di consigliere comunale”.
Quindi, può decadere solo chi è già consigliere o sindaco. Non chi ancora non è nelle sue funzioni.
A chi è in carica e si ritrova in condizioni d’incompatibilità è dato un termine per sanare la situazione. Ma: “Nessun amministratore può dirsi tale – continua la delibera – prima della convalida degli eletti”.
In un altro comune, Grano invece, un consigliere aveva una causa in essere contro l’amministrazione e ha manifestato l’intenzione di rinunciare. In questo caso, il consiglio ha convalidato tutti gli eletti tranne uno e in una seduta successiva ha dato il via libera, avendo il diretto interessato, dato prova formale d’avere rinunciato ad agire contro il comune.
A Viterbo, il sindaco Giovanni Arena ha versato quanto dovuto per la vicenda Cev e durante la seduta d’insediamento ha spiegato d’essere uscito dalla causa contro il comune. Quindi la sua elezione è stata convalidata. Paolo Muroni si trova nella stessa situazione, ma non ha ancora risolto l’annosa vicenda. Ma è stato anche lui convalidato. Salvo poi, contestargli causa d’incompatibilità da risolvere entro dieci giorni, pena la decadenza.
Non ci si può porre delle domande.
In generale, si può convalidare un consigliere o un sindaco, sapendo già che esistono ragioni d’incompatibilità, come sollevate dal segretario generale? Qualcuno ha confuso la procedura di convalida con quella di decadenza?
Giuseppe Ferlicca
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY