Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – L’Università agraria di Tarquinia rischia il dissesto finanziario.
Un bilancio consuntivo che per legge avrebbe dovuto essere approvato per aprile ad oggi non è stato portato nemmeno all’attenzione della commissione.
Somme accantonate e crediti di dubbia esigibilità renderanno il consuntivo in disavanzo, generando una situazione critica mai verificatasi negli ultimi venti anni.
Ma la cosa ancor più gravosa, sono i debiti fuori bilancio che non riescono ad essere onorati con una progettualità programmata.
Il presidente e il suo direttivo dovrebbero portare al vaglio del consiglio delle suluzioni mirate al recupero delle insolvenze al fine di salvare l’Universita Agraria di Tarquinia, ma di questo ancora nulla.
Ora, vediamo se per il bilancio consuntivo i nostri colleghi saranno disposti ad approvare la documentazione senza opportuna discussione come per il bilancio tecnico.
La situazione finanziaria dell’Universita Agraria è precaria e continuando così si potrebbe rischiare un dissesto che metterebbe in seria difficoltà l’ente stesso. Ad oggi sembra che l’unica soluzione per risanare la situazione debitoria, sia quella più dolorosa, ossia alienare parte del patrimonio.
Discutibile la soluzione di acquisire un mutuo visto che, quasi sicuramente, provocherebbe un ulteriore indebitamento e conseguente innalzamento della spesa corrente che oggi è già al limite.
Tutto questo si poteva fare in sinergia cercando di coinvolgere tecnici disposti a studiare la risoluzione del problema, ma il presidente vuole continuare a percorrere la strada a senso unico senza benché minimo confronto. Aspettiamo il bilancio consuntivo per trarre ulteriori considerazioni.
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