Viterbo – (g.f.) – Commissioni, il comune ingrana la seconda. Col rischio di rimanere a folle.
Sono cinque, vanno composte e poi ognuna vota il suo presidente. È dove la gran parte dei provvedimenti passano, prima del vaglio in consiglio comunale. Sono un ingranaggio importante e per l’avvio dell’amministrazione Arena, fondamentale.
Entro il 31 luglio va approvato bilancio consuntivo e allegati, ma prima, tutto deve passare al vaglio della seconda commissione. Quindi, di corsa l’elezione dei componenti e poi, dei rispettivi presidenti.
L’impegno era d’arrivare alla seduta di consiglio odierna con l’elenco pronto. In maggioranza, però, fino a ieri sera avevano qualche problema. Quando si tratta di scegliere un esponente piuttosto che l’altro, problemi, difficoltà e imbarazzi sono all’ordine del giorno.
Tanto che nel centrodestra sarebbe maturato l’orientamento di varare la sola seconda commissione e poi proseguire col resto. Non esattamente un bel segnale. Si vedrà.
E mentre la maggioranza spera di non perdere l’equilibrio dalla prima alla quinta commissione, sul versante opposto, l’intesa sembra esserci. Tranne qualche dettaglio da rifinire.
Oggi in consiglio comunale, prima delle commissioni c’è l’esordio di Giacomo Barelli (Viva Viterbo) al posto di Filippo Rossi. Non una seduta particolarmente impegnativa.
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