Montefiascone – Riceviamo e pubblichiamo – Come gruppo M5S di Montefiascone avevamo deciso di non intervenire sulle numerose polemiche in atto riferite all’evento “60esima fiera del vino” ma, leggendo appunto i numerosi commenti dei cittadini sui social e ascoltando le critiche nelle piazze, ci sembra doveroso farlo visto il nostro ruolo di portavoce del popolo.
Traspare un gran malcontento nella popolazione non tanto per gli ospiti vip invitati che si sa possono piacere o no ed è impossibile accontentare tutti anche per via delle risorse limitate, (anche se eventi recenti hanno dimostrato il contrario) quanto soprattutto riguardo l’ingresso a pagamento stabilito in 2,5 euro a sera o ad 12 euro con abbonamento (spettacoli compresi).
Se possiamo esprimere un nostro personale parere, il problema riguarda non tanto il contributo di ingresso richiesto, quanto la scelta della “zona chiusa” a fronte dello stesso ovvero piazza Vittorio Emanuele, corso Cavour e le due vie parallele.
Così facendo il centro storico rimarrà inibito ai “non pagatori” per tutto il periodo di maggiore affluenza turistica causando disagi anche alle attività commerciali all’interno dello stesso. Magari si sarebbe potuto optare per lo svolgimento della fiera a pagamento a piazzale Roma e prato giardino, zone comunque meno abitate e favorevoli alla manifestazione, lasciando il percorso delle cantine così come scelto ovvero in via Malatesta e largo San Pietro, a pagamento.
Così tutti avrebbero potuto scegliere se contribuire alla “fiera del vino” o al percorso delle cantine, senza dover essere obbligati a pagare entrambi.
Il fatto che dietro pagamento dell’ingresso sia assicurato un evento non autorizza di certo gli organizzatori a pretendere lo stesso anche da chi voglia solo godersi una passeggiata al corso una sera d’estate.
Inoltre, gli abitanti del centro si vedranno imbarazzati anche nell’invitare ospiti a cena che, solo per entrare nella “zona chiusa”, dovranno pagare 2,50 euro… che non sono certo un esborso importante, ma magari non necessario per la loro serata.
Tirando le somme possiamo solo dire che può anche essere giusto abituare i cittadini a un “contributo” di ingresso per la fiera, ma se lo stesso viene studiato solo per la “certezza di fare cassa” senza magari istituire prima un conto dedicato con relativo capitolo di bilancio su cui impegnare i soldi per le prossime edizioni, può generare un effetto contrario a quello dovuto.
La nostra idea di Fiera del vino è diversa.
Movimento 5 Stelle Montefiascone
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