Viterbo – (g.f.) – Uso dei fitofarmaci in agricoltura, si farà il consiglio straordinario. Ma dopo santa Rosa.
Richiesto da Luisa Ciambella (Pd), è stato oggetto di scontro nella scorsa seduta di consiglio, tra la stessa Ciambella e Patrizia Frittelli, che parlando di tumori registrati nella Tuscia ed essendo l’argomento correlato a possibili malattie derivanti dall’uso di questi prodotti, ha fatto sapere che in provincia i casi sono in media col resto d’Italia.
Se ne discuterà. Di solito, entro 20 giorni dalla richiesta la seduta va svolta, ma visto il periodo, slitterà probabilmente a inizio autunno.
“Ho protocollato la richiesta – fa sapere Ciambella – di consiglio straordinario, per avere lumi da parte d’esperti dell’Istituto superiore di sanità, il ministero dell’Ambiente e della Sanità, sui fitofarmaci usati in agricoltura, in tutte le colture”.
Quasi tutti i gruppi hanno sottoscritto la richiesta. “Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Viterbo 2020. Lo devo chiedere al Movimento 5 stelle”. Non si sono espressi i due gruppi che fanno riferimento a Serra e Fondazione, così come Viva Viterbo. La firme, Ciambella le ha raccolte in seconda commissione, fra i diversi gruppi.
“Si farà a settembre – spiega Ciambella – non è importante il rispetto dei 20 giorni come prevede il regolamento. Conta, al contrario, coinvolgere tutte le parti interessate, esperti e i sindaci della provincia, comprese le associazioni di produttori”.
Non è un consiglio contro, la capogruppo Pd ci tiene a sottolinearlo. “Non si tratta di una seduta che vuole essere contro qualcuno – precisa Ciambella – ma per tutelare il giusto equilibrio tra salute ed economica. Chiunque vorrà dare il proprio contributo di conoscenza sul tema è ben accetto e io sono a disposizione per incontrarlo”.
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