![]() nocciole |
Riceviamo e pubblichiamo – Mercoledì 9 maggio è stato proclamato lo sciopero generale del settore agricolo per protestare contro le misure contenute nella Riforma del Mercato del Lavoro proposte dall’attuale Governo, che mirano ad annullare i diritti previdenziali, assistenziali, e contrattuali dei lavoratori agricoli, e più in generale del lavoro stagionale.
Le misure contenute in questa Riforma del Mercato del Lavoro infatti estendono l’uso dei cosiddetti voucher a tutto il lavoro stagionale agricolo e gli articoli contenuti nella riforma specialmente gli art 24/28 (mini-Aspi) riducono drasticamente le indennità di disoccupazione con requisiti ridotti e i contributi figurativi validi ai fini pensionistici.
Con l’utilizzo dei “voucher” il lavoro stagionale in Agricoltura viene considerato come meramente occasionale, in definitiva circa il 90% dei lavoratori del settore potranno in futuro essere pagati con un buono da incassare alla Posta, e da un giorno all’altro si ritroveranno senza un contratto di lavoro e di un salario di qualifica, perdendo tutte le tutele che avevano precedentemente come la maternità e la disoccupazione.
In un solo colpo si cancellano le conquiste sindacali negli ultimi 50 anni.
La Flai Cgil, la Fai Cisl, la Uila Uil di Viterbo ritengono che le misure in discussione in Parlamento siano profondamente sbagliate e ingiuste, perché colpiscono le fasce più deboli e meno tutelate del lavoro, e si dichiarano molto preoccupati per il futuro dei lavoratori agricoli nella Provincia di Viterbo, visto che ancora oggi e nonostante la crisi il comparto agricolo rimane il settore primario nel Viterbese.
Ecco perché chiediamo anche noi unitamente alle Segreterie Nazionali di Flai, Fai, e Uila che il Parlamento cambi queste misure.
Lo Sciopero sarà di 8 ore con manifestazione a Roma in Piazza SS Apostoli alle ore 10,00.
Flai Cgil Vt – Fai Cisl Vt – Uila Uil Vt
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY