Riceviamo e pubblichiamo- Mi sembra impossibile invece è vero: Vogliono costruire una sottostazione elettrica davanti casa mia, in pieno centro, davanti alla stazione in un sarcofago lungo 29 metri, largo 9metri e alto 8,35 metri.
Ma voi capite bene la gravità del gesto, squassare un ambiente che da sempre a convissuto tranquillamente con la ferrovia, che in quel contesto sono cresciute generazioni al fischio del treno, che speso quando si andava a scuola se non ti vedeva arrivare ti aspettava con due lunghi squilli, che i contadini si svegliavano con il primo treno delle cinque e che i binari erano gli assi per imperare da bambini a stare in equilibrio.
Una sottostazione elettrica a 10 metri dalle abitazioni che sviluppa ben 3 megawatt di energia: ma non si considera proprio niente impatto ambientale, inquinamento elettromagnetica e acustico, bruttura ( per essere delicati) ambientale.
Ma dove era il Consiglio Comunale quando si è discusso di questo? È mai possibile che nessuno si sia reso conto di quello che stavano facendo?
Io che sono legato con tutto me stesso a quella zona, a quella casa che con sacrifici ho mantenuto aperta e funzionale nonostante che siano trenta anni che sono fuori, e che ho fatto amare ai miei figli, a mia moglie, agli amici adesso mi ritrovo un mostro davanti al balcone.
Non è giusto: il sindaco ha mancato di rispetto a me e ai miei concittadini: doveva avvertirci del progetto con la metro spa. Perché tenere tutto nascosto? Perché non è stata fatta un’assemblea prima di iniziare i lavori? Noi vogliamo conoscere i dati, vedere il progetto e partecipare alle decisioni che ci vedono coinvolti nostro malgrado.
Chiedo al Signor Sindaco Federico Grattarola:
1- di sospendere da subito i lavori per la costruzione della sottostazione elettrica;
2- di verificare, come dice lui, l’incidenza sulla salute che potrebbe avere una sottostazione elettrica;
3 – Non autorizzare la costruzione del capannone solo per deposito materiali: era già sufficiente quello preesistente visto che non è stato mai utilizzato;
4 – Quantizzare i danni e le spese che noi chiederemmo visto il danno economico che andremo a supplire per la svalutazione degli appartamenti;
5 – Indire, in poco tempo, un referendum tra i cittadini per conoscere se la vogliono o meno la sottostazione elettrica.
E poi non venissero a dire che si fa per il rafforzamento della tratta Roma – Viterbo, che la stazione di Vignanello è importante: ma se una delle pareti del mostro che si dovrebbe realizzare fiancheggia il 2° binario ma di quale ampiamento si parla?!
Sono veramente rammaricato per questa ultima vicenda e contrariato per il comportamento di una amministrazione e di un Sindaco che avevano svolto un ottimo lavoro per il rilancio di Vignanello e che sono paladini di una democrazia partecipata, di coinvolgimento dei cittadini alla vita amministrativa: forse anche a Vignanello è arrivato il virus.
Francesco Crocebella
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY