Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Luisa Ciambella (Pd) in risposta al post del ministro dell’Interno Matteo Salvini sul sit-in del Partito democratico viterbese in piazza del Comune, a cui ha partecipato una manciata di persone.
Caro ministro Salvini, sono Luisa Ciambella, capogruppo del Partito democratico al comune di Viterbo, immortalata nella foto che ha pubblicato. Mi permetto di farle questa riflessione.
Video: Luisa Ciambella risponde al ministro Salvini
Si ricordi sempre che lei è anche il mio ministro degli Interni e deve per questo garantire l’applicazione degli articoli 2 e 3 della Costituzione per tutti i cittadini, oltre che garantire la sicurezza per tutti.
È incredibile che non avverta in questi ultimi mesi, a 80 anni dalla promulgazione delle vergognose leggi razziali, una escalation di episodi sempre più frequenti caratterizzati da intolleranze e violenze razziste.
Il problema del ministro dell’Interno non è negare l’evidenza ma condividere il no a ogni razzismo e prevenire ogni eventuale atto di questo genere. Un primo straordinario risultato sarebbe togliere dal lessico i toni aspri e le affermazioni dure che possono, in un momento difficile come quello attuale, amplificare la rabbia ed eccitare gli animi.
Un ministro degli Interni non può dire “Dove sono gli episodi di razzismo”, ma dovrebbe avvertire la responsabilità di prevenirli. Faccia bene il suo lavoro e vedrà che non avrà la necessità di chiedere agli altri “Dove?”.
Buon lavoro.
Luisa Ciambella
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