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Sport - Calcio - Lillo Puccica torna a Viterbo come direttore tecnico della Leoni 1908 Academy - In uscita anche il suo primo libro

“Ho ancora voglia di allenare, ma nel frattempo…”

di Alessandro Castellani
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Sport - Calcio - Viterbese - Rosolino Puccica

Sport – Calcio – Viterbese – Rosolino Puccica

Sport - Calcio - Lillo Puccica

Sport – Calcio – Lillo Puccica

Viterbo – “Mi sento ancora un allenatore, ma nell’attesa che arrivi la chiamata giusta, mi dedico ai giovani della Tuscia”.

Dopo aver condotto il Lumezzane a una salvezza da molti ritenuta miracolosa, Rosolino “Lillo” Puccica è tornato nella sua Viterbo, alle prese con una nuova avventura ambiziosa e difficile.

L’ex allenatore di Viterbese e Flaminia sarà il direttore tecnico della scuola calcio Leoni 1908 Academy. Un progetto che il tecnico capranichese ha sposato, come sua caratteristica, senza compromessi.

“L’idea che mi ha proposto il presidente Corinti è bella – esordisce – ma ho preteso espressamente che le cose si facciano in maniera diversa da come si fanno di solito nelle scuole calcio di paese”.

Perché, i settori giovanili della Tuscia non lavorano bene? 
“In provincia l’attività giovanile si fa quasi a livello ludico. Io ho fatto esperienze alla Lodigiani e in altre realtà, ho viaggiato molto per vedere con i miei occhi come si gestisce un settore giovanile. E ho capito che le cose si possono fare bene in qualsiasi società, a prescindere dalle sue dimensioni. L’importante è trasmettere passione ai ragazzi, perché oggi i giovani hanno tante distrazioni in più rispetto al passato e quindi bisogna essere bravi a mantenerli motivati e appassionati. È troppo facile dire che il problema sono i ragazzi che non hanno voglia di fare sport”.

Quello della Leoni 1908 potrebbe essere il progetto della svolta?
“Me lo auguro, altrimenti non avrei accettato l’incarico. Come ho appena detto, per me al fulcro di tutto deve esserci la passione, perché è quella che mi anima fin da quando sono entrato in un campo di calcio per la prima volta. Con la passione ho fatto tutto, compreso scrivere un libro sulla mia vita sportiva, che uscirà a ottobre. S’intitolerà ‘Le mie prime 700 panchine'”.

È diventato anche scrittore?
“Non esageriamo… Diciamo che mi sono fatto convincere da alcuni amici a raccontare le mie esperienze. E con questo, spero di poter trasmettere la mia passione per il calcio, dando stimoli magari a qualche giovane”.

Le piace proprio lavorare coi ragazzi…
“Sì, moltissimo. Gli eventi mi hanno portato a trasformare il calcio in una professione e ad allenare le prime squadre, ma dentro di me è rimasta sempre la passione di lavorare con i giovani. Ecco perché ho accettato con entusiasmo questo nuovo incarico da direttore tecnico. Però, sia chiaro, mi sento ancora un allenatore a tempo pieno, non mi vedo lontano dalla panchina”.

Per cui, se la cercassero per allenare qualche squadra di suo gradimento, lascerebbe la Leoni?
“Uno dei motivi per cui non ho mai preso in considerazione l’idea di creare una mia scuola calcio personale è proprio quello che ancora voglio fare l’allenatore. Ma in ogni caso non lascerò la Leoni per questo. Se anche mi accordassi con una squadra lontana da Viterbo, sfrutterei ogni momento a disposizione per seguire il progetto. L’importante sarà impostare subito il lavoro nella maniera giusta”.

Il suo compito sarà quello di dettare le linee guida?
“Non solo, naturalmente. Però la mia presenza, in virtù della carriera che ho avuto e delle esperienze che ho fatto, deve senza dubbio servire a far partire la macchina con idee e regole chiare. E ovviamente passione: io ho lo stesso entusiasmo sia quando alleno una squadra di ragazzini che quando gestisco una serie C, ed è così che deve essere secondo me”.

Pare che la Leoni voglia comprare un titolo di Eccellenza l’anno prossimo. C’è un progetto di creare una squadra B della Viterbese, come stanno già facendo le grandi società della serie A?
“Di questo non so nulla. Il mio incarico è fare il responsabile tecnico della scuola calcio e al momento sono focalizzato solo sul progetto giovanile. Se poi un domani si svilupperà qualcos’altro, non mancherà l’occasione di parlarne”.


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19 agosto, 2018

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