![]() Il funerale della cultura |
Riceviamo e pubblichiamo – Ieri pomeriggio a Viterbo presso il Cinema Trento molti artisti, responsabili di compagnie, associazioni e cittadini hanno partecipato all’assemblea pubblica indetta dal movimento cinema Trieste aperto_Spazi alla cultura per valutare le prossime azioni da mettere in atto.
L’incontro con i cittadini si è aperto con un esposizione di tre report sull’economia culturale: uno di Federculture, uno della Banca d’Italia e in ultimo il Libro Verde della Commissione Europea, tre analisi nate per poter leggere lucidamente l’impatto che questo settore ha nella nostra società e per contrastare i ritornelli troppo spesso usati :“Con la cultura non si mangia” e “Non ci sono soldi per promuovere eventi culturali”.
Gli studi fatti sui rendimenti della cultura dimostrano come questo approccio sia completamente sbagliato e nelle analisi che abbiamo preso in esame il risultato è sempre lo stesso, pur analizzando la cultura da diversi punti di vista e con diversi presupposti: l’investimento nel settore della cultura ha un moltiplicatore tra i più redditizi.
Si è poi ribadito ancora una volta che il “nemico” del comitato non è la politica ma il degrado e l’abbandono, lo svuotamento dei contenuti culturali delle città che si ripercuote sugli animi dei cittadini. Gli amministratori devono saper comprendere le esigenze di questa “piattaforma allargata”, accettandone le analisi e trovando insieme le soluzioni.
Il comitato nei giorni scorsi aveva invitato le associazioni a rispondere ad un format per meglio interpretare ed analizzare le necessità dei singoli gruppi, e l’esigenza primaria e ricorrente è quella di avere a disposizione per le attività culturali spazi idonei e fruibili in sicurezza. Da qui il bisogno di conoscere nel dettaglio detti spazi, la cui disponibilità, in modo sommario, era stata data dalle amministrazioni e riportata da vari comunicati stampa apparsi su testate giornalistiche.
Come primo passaggio è stata quindi votata all’unanimità la proposta di inviare una lettera di richiesta conoscitiva dei siti disponibili alla Provincia di Viterbo e al Comune. L’assemblea ha proposto anche di realizzare “Gli stati generali della cultura” della Provincia di Viterbo, per mettere a contatto una base condivisa che si è palesata in modo forte e deciso al funerale della Cultura.
L’importanza dei processi decisionali pubblici e della condivisione democratica richiede lo sviluppo di percorsi di inclusione e per questo un’altra disposizione dell’assemblea è stata quella di creare vari gruppi di lavoro per realizzare una gestione partecipata al Comitato e la realizzazione di attività di sensibilizzazione della cittadinanza. Verranno proposti presidi cittadini ed eventi ricorrenti che mirano a ricordare a tutti che l’arte non solo fa vivere meglio, ma anche che le imprese culturali e creative sono importanti forze motrici dell’innovazione economica e della coesione sociale.
Ricordiamo a tutti che è possibile aderire al comitato e dare la propria disponibilità per i gruppi di lavoro scrivendo alla mail: cinematriesteaperto@gmail.com.
Movimento cinema Trieste aperto_Spazi alla cultura
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