Modena – Villa Lante di Bagnaia protagonista nelle sale della Galleria estense del Palazzo ducale di Sassuolo, dove fino al 2 settembre è aperta la mostra fotografica “Dialogo con l’antico” dell’artista italo-americano Lawrence Beck.
Sono otto gli “scatti d’autore” esposti nella prestigiosa cornice della Rocca, costruita nel 1458 da Borso d’Este, marchese di Ferrara.
Curata da Martina Bagnoli, l’iniziativa presenta otto fotografie di grandi dimensioni dedicate ai giardini italiani, che dialogano con i capolavori di arte antica conservati nel palazzo.
Il percorso espositivo parte idealmente da Villa Pisani di Stra (Venezia) progettata da Andrea Palladio, per poi toccare Villa Bardini di Firenze, Villa Reale di Marlia (Lucca), Villa Lante di Viterbo che conserva uno dei più famosi giardini manieristi del XVI secolo, la settecentesca residenza di Villa Della Porta Bozzolo alle porte di Varese, Villa Sorra di Castelfranco Emilia, significativo esempio del barocchetto emiliano, per chiudersi a Palazzo Ducale di Sassuolo con la sua facciata barocca disegnata da Bartolomeo Avanzini.
Lawrence Beck è nato a New York nel 1962 da madre immigrata italiana e padre americano. Ha trascorso le sue estati in Europa, soprattutto nell’Italia settentrionale e centrale. Fin da subito, l’arte e la fotografia hanno avuto una posizione di spicco nella vita di Beck che lo hanno portato a coltivare l’amore per la fotografia artistica lungo tutto il corso della sua carriera.
L’amore per la natura ha radici lontane e inizia con le estati passate nelle Alpi italiane, sotto le pendici del Monte Rosa. Lo scenario selvaggio delle vette innevate, dei ghiacciai, delle praterie, delle formazioni rocciose, dei fiumi e dei torrenti alpini hanno nutrito nel seno dell’artista i primi semi della sua arte.
In un certo senso, I giardini italiani e tutta l’opera più recente di Beck esprime il desiderio di fuga dalle grandi città alla ricerca di un santuario naturale.
Alla fine degli anni ’70, ha iniziato a studiare fotografia alla Scarsdale High School (NY), approfondendo l’argomento lungo tutti gli anni del college, alla State University of New York a Purchase, dove si è laureato nel 1984. Il suo lavoro è stato inizialmente influenzato da maestri quali Eugene Atget, Walker Evans ed Edward Weston, di cui apprezzava la sua predilezione verso le qualità “formali” rispetto allo studio della pura fotografia documentaria.
Lavorando quasi esclusivamente in bianco e nero, ai tempi del college, Beck ha iniziato a utilizzare un banco ottico e da allora ha continuato a usare una fotocamera 8 x 10” (20 x 25 cm). La combinazione tra l’uso della pellicola e le tecniche fotografiche contemporanee, come Photoshop, ha permesso a Beck di fondere insieme i diversi media e ottenere, a livello d’immagine, la massima qualità possibile.
Negli ultimi 20 anni, Beck ha esposto in numerose sedi in ogni parte del mondo e a New York collabora con la famosa Sonnabend Gallery.
Palazzo Ducale di Sassuolo apre alla fotografia internazionale grazie alla personale di Lawrence Beck. Quello dei giardini è un tema cui il noto fotografo si è dedicato negli ultimi cinque anni e rappresenta il culmine della sua visione artistica che parte dal concetto tradizionale di fotografia come documento. In questo ciclo Beck si dedica al rapporto tra uomo e natura, concentrandosi su paesaggi in cui s’inseriscono alcuni dei capolavori più importanti dell’architettura italiana.
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