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Viterbo - Il comune dichiara guerra a mutande e magliette appese alle finestre in centro e all'accattonaggio molesto

I panni puliti si asciugano in casa…

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Viterbo - Panni stesi in via delle Fabbriche

Viterbo – Panni stesi in via delle Fabbriche

Viterbo - Claudia Nunzi

Viterbo – Claudia Nunzi

Viterbo – (g.f.) – I panni puliti si asciugano in casa. Il decoro nel centro storico di Viterbo passa anche dalla lavanderia, ma non per i fili fuori dalle finestre.

Cinque anni fa, il neo sindaco Leonardo Michelini, spiegando la sua idea di città, disse che pur di rivitalizzare la parte dentro le mura avrebbe visto bene anche qualche panno steso in più. Guardando le finestre, nel quinquennio di gente in più non sembra esserci stata, a meno che tutti non abbiano acquistato un’asciugatrice.

Sarà forse pure per questo che con l’arrivo del centrodestra a palazzo dei Priori, per i panni è arrivato il momento di ritirarli. A via delle Fabbriche, dopo una segnalazione arrivata all’assessora alla Polizia locale Claudia Nunzi (Lega), gli agenti hanno suonato al campanello dell’abitazione, chiedendo di toglierli. Nessuna multa, solo un invito a rispettare le regole. Nelle vie principali non è permesso.

Dettagli. I problemi di Viterbo e il suo centro sono ben altri. Ma a quanto pare, anche il bucato conta. “Quando mi arrivano segnalazioni – spiega Claudia Nunzi – se sono fattibili, interveniamo con la polizia locale, come è successo in via delle Fabbriche. C’è tanto da fare, non ci sono solo i panni stessi. Questo è il minimo”.

Più di mutande e magliette all’aria aperta, si fanno notare i sacchetti dei rifiuti abbandonati in strada. I primi, almeno profumano.

“Ci stiamo organizzando sui sacchetti d’immondizia lasciati nei cestini – anticipa Nunzi – una situazione fuori controllo. Con l’uso di videocamere tenteremo di porre un freno, ma pure verificando chi paga o meno la Tari”. Questo tipo d’abbandono è in parte collegato ad affitti non in regola. Niente canone ufficiale di locazione e niente possibilità d’usufruire del porta a porta.

“Pensiamo anche d’effettuare verifiche con il Patrimonio – continua Nunzi – puntiamo perlomeno a migliorare la situazione. Sarebbe già molto, visto che risolvere al cento per cento è complicato”.

E si torna a parlare, nel centro e non solo, d’accattonaggio molesto. “Mi sono stati segnalati diversi episodi. La sicurezza è uno dei principali obiettivi che mi sono posta. Ho appreso di una circolare applicata a Como, la dovrei ricevere a giorni e capire se è applicabile pure a Viterbo”.

Ci vuole una soluzione tutta made in Tuscia, invece, per togliere il viziaccio di sostare ovunque dentro le mura. Da piazza del comune a piazza del Gesù, passando per piazza delle Erbe, possibilmente proprio sopra la fontana.

“Qualche risultato lo abbiamo ottenuto – conclude Nunzi – ma non sono soddisfatta. Purtroppo, la polizia locale è sotto organico, controllare di continuo non è possibile. Ci si indigna per un bagno in una fontana, salvo poi parcheggiarci sopra. Qualcosa comunque faremo.

A piazza del Comune, come ultima ipotesi potremmo posizionare colonnine e catene, così nessuno potrà più sostare lì”. Sempre che qualcuno non le butti giù.


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19 agosto, 2018

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