Rieti – Muta dopo il terremoto, è tornata a parlare. E’ la storia di Serena, una ragazza di Amatrice che ha visto sua nonna morire sotto le macerie del sisma del 24 agosto 2016.
Serena, che aveva tredici anni, si è sbloccata lo scorso 6 dicembre, a distanza di quasi un anno e mezzo dal trauma, quando la sua insegnante di italiano, storia e geografia al liceo classico “Varrone” di Rieti ha assegnato alla classe un tema dal titolo “Inventa un racconto a piacere”.
Serena D’Amico ha ripercorso la notte del terremoto. “Il 24 agosto è un giorno che ricorderò per il resto della mia vita – si legge nel tema – a volte un oggetto che ho davanti, o magari una persona, mi riportano a quel giorno”. E dopo aver raccontato dettagli drammatici di quella notte, conclude riferendosi alla nonna: “È una persona forte che si è sempre sacrificata per il bene della famiglia: per me è una seconda mamma. Utilizzo i tempi al presente perché lei non merita di essere ricordata al passato”.
Dopo quel tema, Serena si è sbloccata.
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