Roma – E’ morta Eleonora Orioli.
Era la nipote dello scienziato eclettico Francesco Orioli, fu come archeologo tra gli scopritori della necropoli di Castel d’Asso e in essa della tomba “a spina di pesce”.
Si è spenta a Roma lunedì scorso alle 14,30 nella sua casa in via Tibullo, valente pittrice nota ed apprezzata a livello artistico internazionale, aveva 92 anni.
Ecco il breve discorso pronunciato al funerale di Nora Orioli mercoledì alle 10,30 nella chiesa di Santa Maria in Transpontina a Roma.
“Cara Laura non crederai mica che la tua uscita di scena in punta di piedi, come tutta la tua vita, possa ridurre il dolore di perderti? A noi, accresce semmai, in tutti noi, l’amarezza di non poterci più misurare proprio con la caratteristica principale della tua esistenza, la riservatezza appunto.
Con essa riuscivi a dissimulare anche l’altra cifra, inconfondibile della tua personalità, quel rigore morale che applicavi soprattutto a te stessa e assai meno al giudizio sugli altri. Per loro riuscivi piuttosto a trovare sempre un motivo di indulgenza.
Così hai fatto, tante volte, anche con me, quando riuscivo (con grande fatica e soprattutto con la benevola complicità di tua sorella Maria, a renderti partecipe, e addirittura protagonista, di eventi pubblici.
In quelle occasioni non hai mai mancato di mitigare i miei rimorsi con il tuo sorriso, reso ancora più tenero, da quel tuo personalissimo scuotere la testa.
Il ricordo del tuo tratto gentile, del tuo senso artistico, della tua umiltà, della tua intelligenza, rimarrà indelebile in chi come noi, ha avuto la fortuna di conoscerti, unito forse ad un unico cruccio: quello di non averti potuto frequentare abbastanza da riuscire, a meglio beneficiare, della profonda ricchezza del tuo animo.
Arrivederci Nora, insieme a Maria che hai il dovere di salutare con un bacio da parte di tutti noi”.
Ludovico Pacelli
Presidente dell’Associazione Culturale Europea Francesco Orioli
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