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Viterbo - Lega Federalista prepara una mozione da presentare in consiglio comunale

Il rilancio del turismo parte da Castel d’Asso

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Il sito archeologico di Castel d'Asso

Il sito archeologico di Castel d'Asso

“Da Castel d’Asso deve partire un cambio di pelle per la città di Viterbo”.

Ne è convinto Umberto Fusco, della Lega Federalista di Viterbo.

“Occorre dare un segnale forte, sottolineare che noi, amministratori della città, abbiamo capito quello che i cittadini ci chiedono: puntare sulla cultura e il turismo e creare da questi settori posti di lavoro”.

Lega Federalista è attiva per preparare una mozione da presentare in consiglio comunale.

Il partito politico, rappresentato in Comune da Umberto Fusco, Alfiero Spadoni e Maurizio Pinna, vuole impegnare l’amministrazione, di cui fanno parte, a riqualificare e valorizzare Castel d’Asso.

“Occorre preparare la città di Viterbo a una svolta importante – continua il capogruppo Fusco -. La cultura e il turismo sono le ricchezze che possono permettere al nostro territorio di rilanciarsi e mantenersi vivo nonostante la stretta della crisi economica. Ci troviamo di fronte a un cambio radicale del mondo e delle logiche di business che fino a ieri l’avevano caratterizzato. Solo se si avrà il coraggio di guardare oltre, di percorrere nuove strade si potrà mantenere il benessere a cui da decenni siamo abituati. Deve essere la guida politico-amministrativa della città a indicare la via, incentivando magari la nascita di cooperative di gestione e valorizzazione delle nostre ricchezze storico-termali.

Castel d’Asso – prosegue Fusco – è importante perché vicina a gran parte della zona termale viterbese. A due passi dalla struttura privata delle Terme dei Papi ma anche dalle piscine libere. Stiamo parlando di una necropoli etrusca di grande fascino. In uno spazio di dimensioni limitate infatti si trovano ben 69 tombe con facciata di tipo a dado. Tombe sovrapposte in 2 o 3 ordini che risalgono in un periodo che va dal IV al II secolo a.C.. Nell’area troneggia la ‘Tomba Grande’, un vero e proprio gioiello, e la ‘Tomba Orioli, anche questa di grande pregio. Stiamo parlando, per chi non lo sapesse, di una sepoltura unica. Conteneva infatti ben 62 sepolture poste a formare un disegno a lisca di pesce lunga 17 metri. Il tutto scavato all’interno di una parete di tufo.

Non è possibile lasciare all’abbandono un simile bene e tantomeno sarebbe il caso di iniziare proprio da questo luogo, strategico e simbolico, l’inizio di un nuovo percorso. Lega Federalista – conclude Fusco – invita, proprio su questo tema, l’imprenditoria e i giovani viterbesi a pensare investimenti e ruoli professionali all’interno di un’azione di riqualificazione e valorizzazione del patrimonio di cui Viterbo è veramente ricca. Stesso discorso potrebbe farsi a proposito delle piscine termali. Solo così possiamo affrontare e vincere la crisi economica”.


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10 maggio, 2012

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