Viterbo – “Quella bimba con le gambe e il braccio spezzati l’ho vista con i miei occhi, che pena mi ha fatto…”. È il racconto, ancora sofferente, di chi lunedì mattina era all’ospedale di Belcolle quando la piccola di due anni con fratture agli arti è arrivata al pronto soccorso. Portata d’urgenza dai genitori. “Per tutto il tempo – continua il testimone -, madre e padre non si sono parlati. Con loro c’erano anche altri due figli piccoli, e la donna piangeva”.
La bambina è ricoverata da due giorni, prima al Belcolle e poi al Bambino Gesù di Roma. Quelle fratture multiple, entrambe le gambe e il braccio spezzati, erano talmente gravi da costringere i medici viterbese a trasferire la piccola all’ospedale pediatrico della Capitale. Con l’eliambulanza.
Ad aver evidenziato le fratture multiple agli arti è stata la radiografia a cui la bimba è stata sottoposta dai sanitari del Belcolle, che hanno eseguito anche ulteriori accertamenti. “Fratture sospette” per i medici, perché incompatibili con le conseguenze di un incidente. Come una caduta, ad esempio. L’ospedale, come da prassi, ha immediatamente allertato e informato le forze dell’ordine, e del caso se ne sta occupando la squadra mobile della questura di Viterbo. Le indagini sono serrate, e lunedì stesso gli agenti si sono recati al pronto soccorso con i servizi sociali. Il sospetto, terribile, è che alla bambina qualcuno abbia volontariamente fatto del male.
Nata nel 2016, la piccola è residente a Viterbo ma ha origini romene. E solo pochi giorni fa sarebbe già stata portata all’ospedale di Belcolle con delle fratture.
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