Viterbo – E’ una bomba della seconda guerra mondiale americana, da cento libbre, circa sessanta centimetri di lunghezza, armata e non in sicura.
Sono questi i dati dell’ordigno che è stato trovato il 24 agosto nell’area militare tra il primo reggimento Antares e il comando sostegno dell’aviazione e che verrà fatto brillare sabato 1 settembre.
Si tratta di una bomba d’aereo americana della seconda guerra mondiale, da cento libbre, ancora armata. E’ uno dei tanti ordigni che vennero sganciati dagli aerei alleati negli anni 1943-44 sopra l’aeroporto di Viterbo.
La prima incursione aerea alleata contro l’aeroporto Fabbri venne effettuata il 29 luglio 1944, 74 anni fa. In quell’incursione 56 bombardieri quadrimotori pesanti B-17 ‘flying fortress’ americani sganciarono 129,5 tonnellate di bombe da 300 libbre da una quota di 22mila piedi. Ad entrare in azione, tra le 14 e le 15, i velivoli del 97th e il 301th bomb group appartenenti alla north african strategic air force.
I tedeschi che dal giugno 1943 avevano occupato l’aeroporto, vennero colti di sorpresa. L’incursione oltre a danneggiare gli stabilimenti militari della struttura, incendiò e distrusse molti aerei tedeschi, come i famosi bombardieri ricognitori Junkers 88 e i bombardieri He 111.
Da una relazione americana di questa azione viene riportato che 36 bombardieri e velivoli da trasporto vennero completamente distrutti e altri sei, medi o grandi, gravemente danneggiati.
Inoltre il bombardamento distrusse un hangar, danneggiò gravemente l’hangar centrale, mentre quello orientale venne colpito da due bombe. Infine alcuni camion si incendiarono e due caserme vennero danneggiate.
L’aeroporto Fabbri venne ripetutamente bombardato e mitragliato sia dagli americani che dagli inglesi, dal luglio 1943 al giugno 1944.
I bombardamenti più cruenti avvennero l’8 e il 29 febbraio, il 3 e il 29 marzo, il 14 aprile e il 17 maggio. Agirono sopra i cieli dell’aeroporto Fabbri i bombardieri pesanti B-17 e B-24, i bombardieri medi B-25, B-26 e Wellington, i caccia P-47, P-40 e Spitfire.
Nel corso di questi attacchi vennero sganciate tonnellate di bombe sopra l’aeroporto e durante la seconda guerra mondiale anche la città di Viterbo venne seriamente colpita dai bombardieri alleati.
Michele Mari
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