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Cronaca - E' il 24enne Ernesto Maddaloni che si aggiunge alle altre sei persone arrestate - I colpi erano stati messi a segno in tutto il centro Italia, anche a Viterbo

Truffe del falso incidente agli anziani, la “mente” della gang si costituisce

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Il Norm dei carabinieri

Il Norm dei carabinieri

Caserta – Truffe del falso incidente agli anziani, la “mente” della gang si costituisce.

Si è costituito spontaneamente al carcere di Caserta Ernesto Maddaloni, il 24enne ritenuto al vertice della banda specializzata nelle truffe agli anziani.

Le indagini, scattate a marzo del 2017 da una segnalazione partita da Castel del Piano, in provincia di Grosseto, avevano già permesso ai carabinieri di arrestare sei persone: cinque uomini e una donna. Mancava solo lui all’appello.

I colpi addebitati al gruppo, tra quelli riusciti e quelli tentati, sono in tutto 23. Vittime sempre persone anziane, quasi sempre donne sole, che venivano scelte anche tramite delle ricerche sugli elenchi telefonici.

Il modus operandi era semplice: veniva fatto credere che un parente avesse avuto un incidente o avesse subito un controllo stradale e serviva del denaro per evitare un arresto o un processo. Al telefono si presentavano come carabinieri o avvocati o assicuratori che chiedevano soldi. Poi uno della banda si presentava a riscuotere direttamente a casa della vittima prelevando denaro o gioielli.

I raggiri sono stati architettati tutti nel centro Italia: a Grosseto, Firenze, Arezzo, Roma, Frosinone, Viterbo, L’Aquila, Rieti e anche Napoli, città di origine di quasi tutte le persone arrestate.

Oltre ad Ernesto Maddaloni, che ora si è costituito a Caserta, erano stati arrestati e portati in carcere il 44enne Maurizio Savarese, Emilio Romano, 46 anni, proprietario dell’appartamento dove i carabinieri hanno fatto irruzione, trovando la centrale dalla quale partivano le telefonate nelle case delle vittime e Raffaele Angri, 41 anni. Ai domiciliari invece erano finiti Anna Colletta, 41 anni e suo zio Salvatore Colletta, 52 anni, accusati di riciclaggio: sono i gestori del negozio di compro oro di Napoli dove venivano portati i gioielli che la banda si faceva consegnare. Infine è stato disposto l’obbligo di dimora per Alfredo Palmentieri, 32 anni.


Articoli: La gang di truffatori preferiva le vedove… “agganciate” sull’elenco telefonico – Truffe del falso incidente agli anziani, in manette cinque uomini e una donna


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31 agosto, 2018

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