Viterbo – (g.f.) – Quattro ore per disinnescare la bomba e metterla in sicurezza per poi farla brillare.
Multimedia: Bomba all’aeroporto, zona rossa evacuata – Video
Tanto è servito agli artificieri al lavoro ieri mattina, sull’ordino, ritrovato all’aeroporto Fabbri. Quattro ore per portare a termine l’operazione più delicata e complessa, di una serie messe in campo da prefettura, questura e comune.
Circa 2500 le persone che di buon mattino hanno dovuto lasciare le loro abitazioni in zona Tuscanese, una ventina i ricoverati alla clinica sulla Tuscanese portati in ambulanza a Belcolle e poi, gli ospiti dell’albergo Salus Terme, costretti a un “check out” fuori programma.
Oltre alle attività commerciali rimaste chiuse all’interno della zona rossa, a un chilometro e mezzo di distanza dall’ordigno. Un’area dalla circonferenza di tre chilometri di città è rimasta deserta o quasi. Solo le forze dell’ordine a presidiare.
In campo anche i carabinieri della stazione dell’aeronautica militare di Viterbo che hanno fatto sicurezza e vigilato l’area durante il ritrovamento e il disinnesco della bomba.
Tutte le operazioni si sono svolte abbastanza agevolmente. Chi doveva lasciare le proprie abitazioni lo ha fatto in modo autonomo. Non c’è stato bisogno del bus navetta messo a disposizione, così come non è stato utilizzato il centro d’accoglienza allestito al Pilastro. Ci si è organizzati in proprio.
Qualche disagio, c’è stato, sul fronte viabilità. In particolare per la Tuscanese tagliata in due, ma soprattutto con la superstrada. Inaccessibile nel tratto compreso tra Viterbo Terme e Viterbo Nord. Di conseguenza, lunghe code alle due uscite e sulla viabilità cittadina nei pressi delle due uscite obbligatorie.
Alle 13.45, con la cessata emergenza, è stato possibile rientrare a casa, lasciata la mattina alle 8,30. Quindi, alle 15,58, la bomba è stata fatta brillare non molto distante da dove è stata ritrovata.
Ieri si è dovuto organizzare non solo chi vive dentro la zona rossa, ma pure chi abita nelle zone limitrofe. Nessuna evacuazione per i primi, ma a qualcuno è mancata l’energia elettrica, se agganciato alla stessa centrale che rientrava in quelle off limits.
Qualcuno si è preoccupato per gli alimenti in frigo, altri, invece, su come organizzare la mattinata, volendo restare in casa. Senza la tv, faceva notare di buon mattino un signore. Non è detto che sia stato un male.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY