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Viterbo - Dura nota di Sinistra ecologia e libertà

Turismo, s’è svegliato Meroi

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Riceviamo e pubblichiamo – Ci aveva già pensato una legge regionale malnata, anche questa romanocentrica, che prevedeva la chiusura dell’azienda provinciale per il turismo entro 180 giorni dalla sua emanazione, avvenuta il 13 agosto 2007, mai applicata, ma che ha sicuramente rallentato l’attività di promozione dell’Apt di Viterbo che, comunque, ha continuato a svolgere le sue funzioni istituzionali e produrre attività promozionali sopperendo ai mancati finanziamenti regionali tramite rapporti e collaborazione con i privati, con la professionalità e la competenza delle risorse umane disponibili.

L’avvento della giunta Meroi, ha vanificato quanto si era riusciti a fare: ne è l’esempio il Festival Barocco che l’Apt ha saputo gestire con un picco particolarmente positivo nel 2007 con 16 spettacoli, 10 comuni coinvolti, qualità  e livello degli artisti di dimensione nazionale, 300mila inserti distribuiti con il Venerdì di Repubblica, attività fatta naufragare con l’edizione 2010 e con il ricorso alla gestione esterna per il 2011.

Ecco i risultati di Meroi: dequalificazione dell’ente pubblico e arretramento delle funzioni storicamente svolte nel comparto turistico.

Meroi commissario: chi l’ha visto a San Martino, sede dell’Apt? Evanescente sulla questione del personale (salvo che per gli amici degli amici) e molto attento e concentrato sulla sostituzione del direttore: mentre trascurava le linee di azione per i progetti dell’Azienda, tesi a favorire gli operatori del settore turistico, era impegnato a gestire la guerra per bande del Pdl sulla poltrona che si sarebbe liberata.

Oggi, finalmente, scopre che il turismo ha elementi di difficoltà ed incontra alcuni operatori del settore.

Il bello addormentato s’è svegliato?

E’ così preso dal suo nuovo ruolo che scarica la responsabilità della crisi che investe il turismo sul lago di Vico sulla stampa che allarma e allontana eventuali frequentatori dell’area informando sulla reale situazione invece di assumersi le proprie responsabilità, sia per quanto riguarda il lassismo sui gravi problemi ambientali del lago di Vico che per l’assoluta incapacità al marketing territoriale.

Al ridicolo non c’è proprio mai fine, purtroppo a pagare è la nostra economia.

Sinistra Ecologia e Libertà della Tuscia


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11 aprile, 2011

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