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Riceviamo e pubblichiamo – Gentilissima redazione,
sono tornato da poco da quello che ricordavo essere un bel giardino. Da bambino, ormai tanti anni fa, andavo a scalare uno scivolo altissimo e poi precipitavo felice verso un’erba ben curata che profumava di fresco.
Poi da adolescente andavo a marinare la scuola in primavera e leggevo sulle belle panchine in peperino vicino al laghetto, dove la vista dei cigni rendeva tutto troppo bello. Le prime passeggiate con le fidanzatine a parlare di tutto e di niente nei viali nei quali regnava il silenzio e nemmeno ti sembrava di stare in piena città.
Ricordo che tutto era ben curato e pulito forse perché noi eravamo migliori. Oggi entrando a Pratogiardino quello che ho visto era uno spettacolo triste: erba alta e non curata, acqua sporca, viali abbandonati, cestini ricolmi e qualcuno pure rotto. A cosa è servito dare nomi di canzoni di Lucio Battisti se poi quello che vedi è solo abbandono?
Caro sindaco e assessore addetto, perché non fate qualcosa per quello che resta l’unico bel posto della città? Possibile che nelle casse del Comune non c’è nulla da assegnare a questa vecchia meraviglia patrimonio della collettività. Potrei farvi giungere documenti che attestano che da Pratogiardino passa la via Francigena, almeno un po’ di soldi da spendere forse li trovereste, magari cento mila euro per dotare un gruppo di giovani di decespugliatori e sacchi e pale e cariole.
Ho pena per come a nessuno freghi più nulla della nostra bellissima città, ho paura per il silenzio che sicuramente l’amministrazione mostrerà a questa mia lamentela. Se non sono il solo a vedere Pratogiardino così fatevi vivi. Grazie.
Daniel Deserti
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