– “Nei comuni del Viterbese che presentano livelli di arsenico superiori ai 10 microgrammi/l, tutti gli interventi effettuati sino ad ora sono stati interamente finanziati con fondi regionali senza alcun aggravio per cittadini. Come Regione stiamo valutando i costi della seconda fase degli interventi da effettuarsi nella Provincia di Viterbo, per i quali abbiamo destinato ulteriori risorse regionali ed abbiamo attivato tutte le procedure necessarie al fine di coinvolgere il Governo nazionale nello stanziamento delle somme necessarie all’intera copertura finanziaria. Il riferimento agli ulteriori 37 interventi da finanziarsi con la tariffa idrica riguarda le attività già poste in essere sull’intero territorio Regionale e non in provincia di Viterbo”.
E’ quanto dichiara l’assessore all’Ambiente della Regione Lazio, Marco Mattei, soggetto attuatore del Commissario delegato per l’emergenza Arsenico nel Lazio.
“Voglio ricordare che quanto fatto fino ad oggi dalla giunta Polverini – sottolinea Mattei – è una attività in emergenza causata dalla mancata programmazione delle precedenti giunte regionali e in sostituzione degli interventi del Gestore del Servizio idrico integrato di Viterbo, senza alcun peso per la tariffa idrica applicata ai cittadini. Tengo a precisare, inoltre, che quanto fin qui affermato è stato da me più volte ribadito anche nell’ultima conferenza dei Sindaci dell’Ato di Viterbo”.
“Interventi concreti – conclude Mattei – che denotano ancora di più l’impegno di questa amministrazione per risolvere nell’interesse dei cittadini una delle tante emergenze che abbiamo ereditato, e per la quale ancora oggi riscontriamo veri atti di irresponsabile speculazione politica da parte di chi non ha fatto nulla negli anni passati”.
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