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Viterbo - Chiara Moroni coordinatrice nazionale di Fli al convegno sulle donne al centro

“Non aspettiamo che la politica si occupi di noi”

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Chiara Moroni

Chiara Moroni

I relatori

I relatori

Il pubblico al convegno

Il pubblico al convegno

 

Vita Sozio

Vita Sozio

Il coordinatore provinciale di Fli Claudio Taglia

Il coordinatore provinciale di Fli Claudio Taglia

Un momento del convegno

Un momento del convegno

La Sozio e la Moroni

La Sozio e la Moroni

– Si parla di donne alla presenza di molti uomini. Se sia il segno di un’inversione di tendenza è troppo presto per dirlo. Presenza spesso non vuol dire attenzione, ma è comunque un segnale.

Alla sala conferenze della Camera di commercio l’incontro organizzato da Fli con Chiara Moroni, coordinatrice nazionale donne del partito. Donne al centro: tra lavoro e famiglia è il titolo del convegno da dove la responsabile Fli ha lanciato un messaggio chiaro, riservato alle sole rappresentanti femminili presenti:

Occupiamoci di politica, non aspettiamo che la politica si occupi di noi”.

Con il coordinatore provinciale Claudio Taglia, Vita Sozio, Giuseppe Garofalo, docente dell’università della Tuscia, Patrizia Germini, vicepresidente della consulta femminile regionale, il dibattito si è animato.

“I dati che riguardano la presenza delle donne nelle imprese e nella politica – spiega Vita Sozio – sono deprimenti. Sono sempre stata contraria alle quote rosa”. E scatta l’applauso. Ma solo da parte degli uomini, fa notare l’assessore Gianmaria Santucci, in sala tra gli ospiti.

Con la crisi economica – spiega Chiara Moroni – c’è la possibilità per noi donne di fare uno scatto in avanti nella società. Siamo nella terza repubblica, occorre un nuovo patto sociale che parta dalle donne”. E che le renda partecipi.

“Dobbiamo esserci nelle commissioni bilancio, trasporti e non solo nelle pari opportunità o la cultura. Portare il nostro punto di vista, sommandolo a quello degli uomini può contribuire a una organizzazione delle città diversa. Meglio due punti di vista”. Obiettivo ancora lontano. Mentre la violenza sulle donne oggi si presenta ancora con aspetti drammatici. “Cinquantasette casi dall’inizio dell’anno sono un dramma – continua Chiara Moroni – ma parlare di femminicidio tradisce un atteggiamento discriminante”.

C’è anche spazio per la situazione politica del momento e l’avanzata dell’antipolitica.

“Il vuoto di politica – dice – ha permesso al nord a Grillo di arrivare anche al 20%.

Loro fanno l’elenco dei problemi, ma quelli li conoscono tutti. Servono soluzioni e quelle non le ho sentite. Non mi stupisce quest’avanzata anche per un altro fatto.

Una percentuale di qualunquismo in Italia c’è sempre stata e in questo periodo sta emergendo per ovvie ragioni”.

Giuseppe Ferlicca


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15 maggio, 2012

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