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Cronaca - Daniele Manganaro, che per anni ha lottato contro le agromafie, prende il posto di Fabio Zampaglione

Sventò un agguato mafioso, è il nuovo commissario di polizia di Tarquinia

di Raffaele Strocchia
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Al centro: Il vicequestore Daniele Manganaro - A destra: Tina Montinaro

Il vicequestore Daniele Manganaro con Tina Montinaro

Fabio Zampaglione

Fabio Zampaglione

Tarquinia – Sventò un agguato mafioso il vicequestore aggiunto che tra poche ore sarà alla guida del commissariato di Tarquinia. Ma non chiamatelo eroe. Daniele Manganaro, 42 anni, si definisce “uno sbirro da strada, perché – spiega – mi piace stare nelle vie in mezzo ai miei collaboratori”.

Due lauree e un master universitario di secondo livello, dal 2014 è dirigente del commissariato di Sant’Agata di Militello, nel Messinese. Un lotta strenua alle agromafie, e nel maggio del 2016 salva la vita all’allora presidente del parco dei Nebrodi. È la notte tra il 17 e il 18 maggio di due anni fa quando per Giuseppe Antoci scatta la condanna a morte. È in auto quando diventa bersaglio di uno dei più feroci agguati mafiosi degli ultimi tempi. Ma contro fucili e molotov interviene proprio Manganaro.

“Eroe? No, sono un servitore dello Stato e ho fatto solo il mio dovere. E lo rifarei altre dieci, cento, mille volte”, dice il vicequestore ai diciassette sindaci dei Nebrodi che, prima di salutarlo, lo hanno ringraziato per il suo impegno nei territori più difficili del Messinese. E i primi cittadini gli hanno consegnato, per mano di Tina Montinaro, la moglie di Antonio, il caposcorta di Giovanni Falcone ucciso con il magistrato nella strage di Capaci, la civica benemerenza e una medaglia d’oro.

L’uomo a cui ha salvato la vita prova invece imbarazzo nel dirgli grazie. “Mi sembra troppo poco – ammette Antoci -, e per salutare un grande servitore dello Stato non possono esserci parole. Che dire a un uomo che ti ha permesso, con i suoi consigli, di far nascere anche una norma di legge che sta mettendo in ginocchio intere famiglie mafiose?”. Per l’ex presidente del parco dei Nebrodi, Manganaro ha dato spunti per cambiare la legislazione italiana. Il protocollo Antoci per appalti puliti, che ha posto le basi per il nuovo codice antimafia.

Per il vicequestore il trasferimento a Tarquinia, dove prenderà il posto di Fabio Zampaglione, è una promozione. Un incarico ancora più prestigioso per colui che è stato a capo anche della squadra dei vegetariani, che batte palmo a palmo pascoli e boschi alla ricerca di animali rubati o casolari trasformati in macelli clandestini dove si sezionano pure carni adulterate e potenzialmente rischiose per la salute. Vegetariani. Perché nel corso degli anni più scoprivano illegalità e più, uno dopo l’altro, smettevano di mangiare carne.

Raffaele Strocchia


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5 settembre, 2018

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