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Viterbo - Comune - Dove è possibile l'allontanamento, come deciso dal consiglio comunale a ottobre 2017 - Provvedimento rimasto lettera morta fino all'altro ieri

Centro, parcheggi e fuori dalle chiese: ecco dove si applica il daspo urbano

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Claudia Nunzi

Claudia Nunzi

Viterbo – (g.f.) – Daspo a una donna. Ubriaca e molesta, è lei la prima cui la polizia locale ha applicato il provvedimento sulla sicurezza urbana, voluto dall’ex ministro all’Interno Minniti.

Per essere applicato, occorre modificare il regolamento di polizia urbana. Passaggio portato a compimento dalla precedente amministrazione. Consiglio comunale del 19 ottobre 2017.

Alla fine di un dibattito lungo e non sempre sereno, quasi a rischio daspo per qualcuno, se fosse stato già operativo, i consiglieri hanno individuato alcune zone dove chi mette in atto condotte che “limitano o impediscono la libera accessibilità e la fruizione delle aree” possono essere allontanate oltre che multate, trattandosi di violazioni amministrative.

Il centro storico di Viterbo, ma pure quello di Bagnaia e San Martino, i parcheggi di porta Faul e delle Fortezze, le chiese, entro cento metri dall’ingresso, scuole, sedi universitarie, ma pure il museo civico di piazza Crispi, oltre a giardini e verde pubblico.

Nell’elenco figurano pure pertinenze e adiacenze delle stazioni ferroviarie e dei terminal Cotral, Francigena e Atac.

Tra i consiglieri sostenitori dell’approvazione del cosiddetto daspo urbano c’era e c’è il consigliere Gianmaria Santucci (Fondazione). Non del tutto soddisfatto del documento finale. Frutto di una mediazione che ha impedito d’allargare le aree individuate e ha lasciato fuori alcuni comportamenti sanzionabili.

Ma soprattutto, perché la delibera di consiglio comunale era rimasta lettera morta. Almeno fino a ieri, quando l’assessora Claudia Nunzi (Polizia locale) ha dato notizia della sua prima applicazione, il 4 settembre.

In base alla norma, la sanzione scatta per condotte che limitano l’accessibilità e la fruibilità di determinate aree, in caso d’ubriachezza, per atti contrari alla decenza, per commercio senza autorizzazione, ma anche per l’esercizio di parcheggiatore abusivo.

Alla violazione amministrativa può sommarsi anche l’allontanamento, il cui avviso perde efficacia dopo 48 ore, ma nel caso di reiterazione, possono essere presi provvedimenti di maggiore durata. La persona può essere anche segnalata al servizio socio sanitario.


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6 settembre, 2018

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