![]() L'ospedale Belcolle di Viterbo |
Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta al direttore generale della Asl di Viterbo Adolfo Pipino – Questa organizzazione sindacale è costretta a chiedere urgenti chiarimenti alla signoria vostra in merito a un nuovo disservizio che sta interessando il dipartimento di salute mentale di Viterbo.
Infatti, due infermieri e un assistente sociale che lavoravano nel nostro Servizio psichiatrico diagnosi e cura con contratto a tempo determinato non hanno visto rinnovato il contratto ed hanno quindi interrotto la loro prestazione. Ciò ha determinato per il servizio psichiatrico diagnosi una carenza infermieristica di sette unità.
Per non chiudere definitivamente il reparto il direttore del dipartimento di salute mentale è stato costretto ha chiedere al personale infermieristico dei servizi territoriali psichiatrici di iniziare a fare dei turni anche in Servizio psichiatrico diagnosi, con tutto il caos organizzativo che ne consegue. Notiamo con dispiacere che si continua a perdere personale senza sostituirlo e si costringono gli operatori presenti a ricoprire più realtà operative comportando inevitabilmente un progressivo deterioramento della qualità dell’offerta sanitaria.
La nostra organizzazione sindacale chiede alla signoria vostra perché il contratto ai suddetti operatori non è stato rinnovato, se si pensa di rinnovarlo a breve, se si è consapevoli che con queste scelte si sta oggettivamente interrompendo un servizio sanitario estremamente delicato.
La seconda questione urgente che le dobbiamo porre è simile alla prima e riguarda la carenza di psichiatri presente da gennaio, oggi coperta facendo girare un medico psichiatra per mezza provincia. Dopo il sit-in di gennaio si concesse la mobilità per tre psichiatri ma all’improvviso, proprio quando la commissione per valutare le domande di mobilità si stava per riunire, è stata sospesa.
Chiediamo il motivo di tale sospensione e come si pensa di sostituire i medici mancanti. Ultima domanda riguarda gli psichiatri assunti a 23 mesi, che sono presenti nel nostro dipartimento di salute mentale, ma non solo. A fine maggio scadranno i loro incarichi ma non si hanno notizie sul loro rinnovo.
Appare evidente anche al semplice cittadino che, vista la grave carenza di medici nel nostro dipartimento di salute mentale, se non saranno rinnovati nemmeno questi incarichi il dipartimento di salute mentale si troverà nel caos completo. Chiediamo una rapida risposta anche a questo quesito. Ricordiamo che questa situazione che si sta creando è una vera offesa per i pazienti e per gli operatori e si avvicina sempre più il momento in cui saremo costretti a denunciare i responsabili di tale sfacelo per interruzione di pubblico servizio.
Con osservanza.
Aurelio Neri
Usb Viterbo
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