– E’ di nuovo allarme, tra gli impiantisti artigiani, per le pesanti ripercussioni che la condizione di monopolisti acquisita dagli operatori energetici nel settore elettrico e in quello del gas rischia di avere sul tessuto delle piccole imprese che operano nei servizi di post-contatore ovvero che effettuano l’installazione, la verifica e la manutenzione a valle del contatore.
“Centinaia di aziende rischiano di chiudere”, è la denuncia delle associazioni artigiane, che unitariamente, a livello nazionale, hanno scritto al presidente del Consiglio, Mario Monti, e al ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, per chiedere un intervento volto a scongiurare una crisi senza precedenti.
Cosa accade? “Nonostante sia intervenuta la regolamentazione del rapporto tra le società che operano nelle diverse fasi della filiera dell’energia elettrica e del gas, soprattutto con l’introduzione dell’obbligo di separazione amministrativa e contabile tra chi ha in concessione attività in regime di monopolio e le aziende che lavorano in regime di libera concorrenza, di fatto -osserva Cna Installazione Impianti- le imprese distributrici di energia effettuano, con dei vantaggi competitivi rilevanti, anche le attività di vendita nonché i servizi di post-contatore, avvalendosi, in taluni casi, di messaggi promozionali che spesso sembrano assumere la caratteristica di vera e propria pubblicità ingannevole”.
Cna Installazione e Impianti evidenzia l’urgenza di azioni capaci di risollevare i manutentori dall’attuale condizione di debolezza: “Servono maggiori garanzie di concorrenza nei mercati”.
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