Viterbo – Un “Bosco di Natale” a piazza del Comune.
L’idea è del comune, il progetto realizzato dall’Università della Tuscia, dipartimento di Scienze Agrarie. Non il solito albero di Natale, o almeno, non solo quello, ma un bosco con specie autoctone e non e altre che rappresentano realtà per la produzione agricola locale.
Per l’iniziativa, l’amministrazione ha richiesto anche un finanziamento regionale da 15mila euro. “Il Bosco di Natale vuole – si legge nel progetto allegato – vuole essere l’evento centrale del Natale della città di Viterbo. È un percorso didattico, sensoriale e immersivo nella biodiversità del territorio viterbese”.
Un allestimento rivolto in particolare a bambini e ragazzi. “Intorno a castagni, noccioli, faggi, querce (specie autoctone) – è spiegato nel documento – cresceranno abeti rossi, mandorli e melograni (specie non autoctona la prima mentre le seconde ormai presenti nell’ambito della produzione agricola locale).
Il percorso all’interno del bosco sarà animato da sensori di prossimità in grado di riconoscere la presenza umana e di rilasciare contenuti e approfondimenti attraverso device dedicati e smartphone e attivare un percorso luminoso a tracciare confini sempre nuovi per lo sguardo dei partecipanti”.
L’occhio vuole la sua parte, ma anche l’udito: “Sarà progettata una sonorizzazione in grado di rendere l’esperienza ancora più coinvolgente con la riproduzione dei versi degli animali presenti sul territorio”.
Il progetto potrebbe essere replicato anche in altri periodi dell’anno e si richiama a qualcosa che va diffondendosi anche nel nostro paese.
“Il modello di riferimento sono i pop up gardens che ormai sono una realtà anche sul territorio italiano e che rappresentano una modalità di riscrittura del paesaggio urbano in grado di cambiarne il senso della fruizione e, sia pure in maniera temporanea, di lasciare traccia del proprio “passaggio”.
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